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Spalletti in conferenza: “Arbitri mi hanno detto che non c’era rigore su Osimhen”

Spalletti in conferenza: “Arbitri mi hanno detto che non c’era rigore su Osimhen”

Luciano Spalletti ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, commentando il pareggio del Napoli contro il Verona

Domenico D'Ausilio

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, commentando il pareggio degli azzurri contro il Verona in campionato.

Spalletti in conferenza

"Penso che il Napoli abbia fatto quasi il massimo, potevamo fare qualcosina di più ma sappiamo che contro le squadre che hanno questo comportamento per le squadre tecniche diventa difficile. Abbiamo fatto complessivamente una buona partita. Si poteva avere fortuna in qualche episodio. Quando sei a due giorni di distanza ti porti dietro qualche tossina, anche se avevamo il 50% di squadra nuova. Non andiamo a trovare alibi, perché possiamo vincere ugualmente le partite. Direzione arbitrale abbastanza normale, niente nervosismo. È un pochino una tecnica nuova quello di far fallo sulla trequarti avversaria, loro per non farti far strada fanno fallo. E non è un'azione che non possiamo valutare come importante, ma in realtà lo diventerebbe perché se dai la possibilità di farla scorrere siamo a giocare nella loro metà campo. Di questi atteggiamenti qui ormai ce ne sono tanti e bisogna mettersi al passo con ii tempi, è una tecnica nuova che dobbiamo imparare quella dell'uomo contro uomo negli spazi larghi".

Su arbitraggio e scelte di formazione

"Ci sono stati cinque ammoniti e due espulsi. Ci sono state tante perdite di tempo, la soluzione sarebbe quella del tempo effettivo. Dobbiamo però ammettere che noi il massimo non lo abbiamo fatto. Rigore Osimhen? il quarto uomo mi ha detto che lo hanno guardato e che non era penalty. Io lo devo rivedere, ma non voglio appellarmi a delle situazioni. Faccio un discorso generale, perché nelle giocate individuali i giocatori possono metterci o meno qualcosa in più. Noi vogliamo vincerle tutte le partite, conta l'istinto che hai ogni volta che vedi l'avversario e la partita. A fare la differenza è le sensazioni che hai e la voglia che ti determina una partita. Non c'è una mentalità generale, la gara di deve determinare di volerla vincere sempre. In fondo vedremo quante saremo riusciti a vincerne. Meglio vedere Demme al posto di Zielinski? Può darsi, ma poi il trequartista chi l'avrebbe fatto? Metterci mano adesso, dopo che abbiamo vinto dieci partite giocando così. Mi sembra un pochino azzardato dire che sarebbe stata la soluzione".