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Spalletti in conferenza: “Vogliamo restare in EL, questa rosa fatta per giocare insieme”

Spalletti in conferenza: “Vogliamo restare in EL, questa rosa fatta per giocare insieme”

Luciano Spalletti ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, commentando la vittoria del Napoli contro il Legia Varsavia

Domenico D'Ausilio

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, commentando la vittoria degli azzurri contro il Legia Varsavia in Europa League.

Spalletti in conferenza

"Napoli squadra che sa giocare anche partite difficili come questa qui, si sa adattare. Hanno ribaltato l'idea che sappiano giocare solo sul velluto. Grande risposta dal punto di vista della qualità. Ci eravamo incasinati prendendo un gol che non dovevamo prendere. Abbiamo sbagliato tutto il possibile pur mantenendo il pallino del match. Nella ripresa è venuta fuori la nostra qualità, anche grazie ai ragazzi partiti dalla panchina ai quali bisogna fare i complimenti. Quello che entra in venti minuti deve fare ciò che ha fatto stasera, trovi una situazione dove c'è possibilità di metterci la qualità e la differenza per ribaltare il risultato".

Su Lozano e Lobotka

"Lozano nel secondo tempo ha dato delle accelerate che lo contraddistinguono come calciatore. Gli altri hanno fatto parte delle rotazioni, meritano di essere difesi perché se sono trattati da riserve non va bene. È chiaro che abbiamo visto tante cose belle questa sera, dove poi si ritrova la qualità della nostra città. Gli va dato onore ai ragazzi che sono venuti a vederci qui e meritano quelle risposte. Ho abbracciato tutti i miei ragazzi perché hanno fatto un grande secondo tempo, sempre con la testa sul pezza. Come Lobotka che in venti minuti ha dato ordine e ci ha fatto capire con che persona abbiamo a che fare. Questa convinzione mette dentro roba nella testa degli atleti. Va a colmare le parti deboli della squadra e fanno crescere tutti, anche quelli rimasti a casa vedono calciatori che spingono e che riempiono bene questa maglia. Si aveva il dubbio di giocare una gara con delle assenze, invece hanno mandato un grande segnale e questo è tanta roba per tutto il Napoli e per la città che vive insieme a noi l'avventura di questa stagione".

Su Zielinski e Mertens

Ho avuto le risposte che mi aspettavo da tutti quelli che sono entrati in campo, per essere una squadra forte bisogna dare forza anche a chi è più debole. Piotr e Dries si prendono da soli quello che meritano, poi è chiaro che battere un rigore col carico di far gol è un momento particolare. Gli si dice bravi, ma sono le non timidezze che devono avere. Sono cose che vanno fatte con forza e con quella determinazione che bisogna avere. L'Europa League è una competizione che diventerà bellissima, e noi nelle cose belle dobbiamo starci e non andare fuori. Questa è una squadra fatta per giocare assieme, sono tutti adatti per essere un grandissimo gruppo e giocare tutti insieme al fianco dei compagni".

Su Petagna

"È un calciatore un po' diverso da Mertens, nel primo tempo hanno iniziato forte a pressare e non sempre c'era la possibilità di uscire palla al piede, gliela si è giocata addosso. Mertens è un giocatore di impatto fisico, ma la palla devi dargliela davanti e non randellargliela. Petagna riesce a far salire la squadra, è stato bravissimo nella lettura e non ha avuto bisogno di nascondersi dietro il centrale per prendersi la palla: è venuto incontro, preso palla ed appoggiata ai compagnia. Ha fatto la sua grande partita".

Sul Legia

"Ci hanno dato filo da torcere in due gare, li ho trovati ancora più agguerriti in questa seconda gara dopo il cambio dell'allenatore. Sono convinto che riuscirà a mettere a posto la classifica, comincio anche a seguirla per vedere come si svilupperà il campionato del Legia".