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Sottosegretario Costa: “Con il nuovo protocollo non ci sarà più confusione”

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Andrea Costa, Sottosegretario al Ministero della Salute, ha rilasciato quest'oggi alcune dichiarazioni a Radio Punto Nuovo su alcuni temi attuali in casa azzurra

Tony Sarnataro

Andrea Costa, Sottosegretario al Ministero della Salute, ha rilasciato quest'oggi alcune dichiarazioni a Radio Punto Nuovo su alcuni temi attuali in casa azzurra. A seguire le sue principali parole.

Le parole del Sottosegretario Costa

 (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

"Il protocollo della Lega? C'era bisogno di creare condizioni per omogeneità e siamo andati in quella direzione. La storia ci ha insegnato che sono sorte delle criticità nel passato, per questo l'esigenza del nuovo protocollo. È stato fatto il primo passo, ovvero raggiungere un accordo tra Lega, Regioni e Ministero della Salute. È stato condiviso un protocollo chiaro con regole chiare. Dopodiché attendiamo come sempre in tutti i provvedimenti, il Cts che si esprima nella giornata di venerdì. Queste regole faranno chiarezza e non lasceranno spazio a confusione. Il limite di contagiati oggi è il 35%, se si arriva a questa percentuale si sospende l'attività. Abbiamo cercato di condividere un protocollo con regole precise in base al quadro epidemiologico del momento. Anche le regole vanno riadattate in base agli scenari. Riassumendo, l'obiettivo di questo protocollo è creare le condizioni chiare affinché si garantisca la prosecuzione del campionato. Nuovo protocollo dalla prossima giornata? Credo che i tempi di applicazione possano essere rapidi. Il passaggio più complicato è già stato superato, ovvero la condivisione dei vari soggetti in campo. Questo può rappresentare un elemento di garanzia per la Lega. Confidiamo che il Cts nella giornata di domani possa esprimersi e portare il protocollo a compimento. L'elemento più critico era avere dei territori con interpretazioni diverse, che sta generando una grande incertezza. Il protocollo non è applicato ai Dilettanti ma potrebbe in futuro. Di fronte a un Paese che ha rispettato regole, che si è vaccinato, è giusto dare messaggi di fiducia. La mia posizione voleva fare proprio questo. Ritengo sia una questione di coerenza e di forza rispetto a ciò che sosteniamo ogni giorno".