Calcio Napoli Ultimissime Calcio Napoli Incidente in Puglia per Mario Sorrentino: paura per lo chef dei calciatori del Napoli

Incidente in Puglia per Mario Sorrentino: paura per lo chef dei calciatori del Napoli

Francesco Giovinazzo
Un grave incidente ha coinvolto Sorrentino, personal chef di diversi calciatori del Napoli

Momenti di grande apprensione per Mario Sorrentino, personal chef molto conosciuto nell'ambiente calcistico e collaboratore di diversi giocatori del Napoli, tra cui McTominay, Beukema, Marianucci, Hojlund e Neres. Il cuoco originario di Torre del Greco è anche il fondatore del brand Imieipiatti. Sorrentino è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale mentre si trovava in Puglia per motivi di lavoro. Dopo l'impatto, ha mostrato sui social le condizioni della sua automobile, completamente distrutta con gli airbag esplosi, oltre a una propria fotografia con il collare cervicale. Ha inoltre condiviso il documento del pronto soccorso, dove era stato classificato con un triage d'urgenza. Lo chef è stato assistito presso il pronto soccorso di Foggia, trascorrendo lì più di dodici ore. Un'esperienza che lo ha portato a fermarsi e riflettere sulle proprie priorità, sul lavoro e sull'importanza di dedicare tempo anche a se stessi.

Incidente in Puglia per Mario Sorrentino: paura per lo chef dei calciatori del Napoli

In un lungo messaggio pubblicato sui social, Sorrentino ha raccontato quanto accaduto e le considerazioni maturate durante quelle ore in ospedale: “Vorrei condividere con voi questo pensiero, senza alcun tipo di presunzione o volontà di insegnare qualcosa a qualcuno, ma semplicemente come riflessione personale. Ieri, intorno alle 10:40 del mattino, ho avuto un gravissimo incidente. Era una mattinata “normale” di lavoro, in Puglia, dove mi trovavo per un evento. Dovevo semplicemente andare a comprare degli ingredienti che avevo dimenticato. In una frazione di secondo, tutti i miei programmi sono cambiati. Le priorità si sono definite in una sequenza così chiara da non lasciarmi più la possibilità di rimandare ciò che riguardava la mia salute e la condizione in cui mi trovavo. Ho passato più di 12 ore in una sala di pronto soccorso. E quelle ore mi hanno fatto riflettere su quanto la vita ci permetta di gestire il nostro tempo come meglio crediamo, ma non sempre come meglio potremmo. Ero lì per lavoro, per l’ennesima volta. Come faccio spesso, avevo messo una responsabilità davanti al mio piacere, al mio tempo, a me stesso. Negli ultimi anni non so quante volte mi sono detto: “Devo staccare per un po’ la spina”. Ma tante volte non mi sentivo in diritto di farlo. Mi dicevo sempre che ci sarebbe stato tempo, prima o poi, per recuperare. Oggi sono semplicemente grato alla vita. Grato di essere qui, illeso, a scrivere queste parole. E aggiungo…CHE C!! Vorrei solo dirvi di vivere la vostra vita. Di viverla con pienezza, con quel senso di libertà che nasce dal poter scegliere ciò che ci fa stare bene, felici e grati per quello che stiamo costruendo e raccogliendo. Ricordiamoci di divertirci quando possiamo farlo, di lavorare per sentirci gratificati, ma anche di rallentare quando ne sentiamo il bisogno. Nessuno sa quanto tempo ha a disposizione. E forse, ogni tanto, è bene ricordarselo: vivere al meglio che possiamo significa anche sapere quando accelerare, quando godere, quando rallentare e quando fermarsi a riflettere sul nostro cammino. Io, da oggi, proverò a farlo un po’ di più”.

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