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Simeone: “Dispiace per la sconfitta, non era facile battere la Cremonese”

Edoardo Riccio

Le dichiarazioni dell'attaccante argentino ai microfoni di Sky

Una sconfitta difficile da digerire, un boccone troppo grande, forse, per essere pronti a proseguire, lungo un percorso, tuttavia, importante. Eppure, sarà fondamentale volgere il proprio sguardo al futuro e al prosieguo della stagione per coronare il sogno scudetto. Queste le intenzioni del Napoli, ma anche del CholitoSimeone, intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine del successo della Cremonese.

Simeone: "So di non giocare tanto, ma devo essere sempre pronto"

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Di seguito le dichiarazioni dell'attaccante argentino: "Penso che dobbiamo correggere gli errori e guardare anche le cose buone che abbiamo fatto. Sicuramente non è la partita che volevamo fare. Il primo tempo e i primi minuti eravamo un po’ lenti, poi abbiamo iniziato a trovare le combinazione giuste. Mi dispiace per il risultato, ce l’abbiamo messa tutta, ci abbiamo provato e riprovato però non ci siamo riusciti. Eravamo un po’ lenti i primi 20’, loro erano bassi e non abbiamo fatto quel tipo di gioco che siamo tutti abituati a vedere. Non vuol dire che ci siamo rilassati, è stato anche un buon lavoro degli avversari e non abbiamo trovato gli spazi giusti. Poi dopo ci hanno fatto il gol e forse ci siamo un po’ svegliati, da lì abbiamo fatto un po’ meglio ed abbiamo alzato il livello. Siamo riusciti a fare due gol nel momento così difficile, poi quando eravamo stanchi non siamo riusciti a fare il gol decisivo".

Sul suo impiego: "Io deve essere sempre pronto. So di non giocare tanto, ma nella mia testa mi preparo come se dovessi giocare. Mi dispiace quando non gioco, me la godo anche a vedere una squadra giocare come contro la Juve anche se mi dispiace a non esserci. La formazione a volte mi dispiace e a volte la capisco".

Sulla città: "Napoli molto intensa, non si può camminare tranquilli. C’è un po’ di pazzia, è la tanta passione che c’è qui che porta a volerci tanto bene. Soprattutto perché si sentono indentificati con il nostro gioco e la nostra identità. Fa molto piacere, perché sono una persona di mare e tante volte mi invitano a fare un giro. Mi fa molto piacere. C’è tanta gente generosa, sono molto disponibili".