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Brogi sugli scontri in Spezia-Napoli: “La deficienza umana esce fuori”

Giovanni Pietropaolo

Le parole dell'assessore allo Sport di La Spezia Lorenzo Brogi a Radio Punto Nuovo

Il campionato di Spezia e Napoli finisce con gli scontri tra le tifoserie. Paura e delirio sugli spalti che hanno comportato la sospensione della gara per 12 minuti. Si attendono provvedimenti in merito alla questione. L'assessore dello sport di La Spezia Lorenzo Brogi era presente allo stadio e ha commentato quanto accaduto ai microfoni di Radio Punto Nuovo.

Brogi sugli scontri in Spezia-Napoli: "Cosa mostriamo ai bambini?"

Di seguito le dichiarazioni dell'assessore allo Sport di La Spezia Lorenzo Brogi a Radio Punto Nuovo:

"La deficienza umana esce fuori. In una giornata di fine campionato, dove lo Spezia è salvo, il Napoli è in Champions, ci sono famiglie e una partita di calcio diventa uno scempio. A prescindere da dove sia nato il tutto ne rimaniamo delusi. Il 90% delle persone sono lì per vedere uno spettacolo come il calcio, però poi succedono questi episodi incresciosi. Non ci sono solo ultras lì, ma anche famiglie, bambini. L’auspicio è che si riesca, a livello nazionale, ad arginare questi soggetti perché rovinano il calcio. Io ho visto partire scambi di torce con fiamma e tifosi che si picchiavano, scambi di insulti".

Sui cori e le discriminazioni

"Il coro contro Maradona non è mai partito, io non l’ho sentito. L’altro, territoriale, sì. Lo sfottò è carino finché ci si diverte, fino a quando non diventa un insulto. Bisogna intervenire qui. Qualsiasi tipo di discriminazione non è ammissibile. Sono cose che alimentano la rabbia e sfociano, anche se non dovrebbero, in queste cose. Episodi da condannare, vanno individuati i soggetti che hanno commesso questi reati e come tali vanno trattati. La prassi prevede l’individuazione dei soggetti che hanno iniziato e continuato. Da tanti anni non vedevo una situazione del genere. Peccato perché è stato uno spettacolo vero in campo, è bello vedere campioni".

Sulle motivazioni della lite

"Infiltrati del Marsiglia? Mi hanno riferito che non c’erano, il più lontano forse era di Savona. Mi sa un po’ di leggenda, non c’erano motivi in quella partita affinché accadesse. Sono stato di fianco a tifosi con la maglia del Napoli e dispiace fare 500 chilometri per vedere queste cose. Poi c’erano bambini e come gli spieghiamo che ci si picchia per una partita di calcio? Non si può. Avanti, che il calcio è una cosa bellissima".

Su Insigne

"Mi dispiace Insignesia entrato tardi".

Su Thiago Motta

"Deve restare per quanto fatto. L’unico meeting ora in programma è con la sua famiglia. Speriamo non andrà via".