Sabatini: “Gattuso sembra Ancelotti lo scorso anno. Il vero Napoli batterebbe la Juve”

di Giovanni Montuori

Sandro Sabatini, giornalista Mediaset, è intervenuto ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione in onda dal lunedì su 1 Station Radio, per analizzare la situazione in casa Napoli e quella di Gattuso:

“Non si può mettere in discussione l’operato di Gattuso e di Giuntoli a stagione in corso, quando hai ancora tutti gli obiettivi a portata di mano. La società ha sbagliato ad avere questo atteggiamento nelle scorse settimane, ma non bisogna usarlo come alibi. Ad esempio, Pioli l’anno scorso era in discussione, il Milan aveva preso già un altro allenatore, ma la squadra ha continuato a lavorare bene ed ad oggi si vedono i risultati. Il Presidente, giustamente, fa le sue valutazioni e prendere delle decisioni se i risultati non lo soddisfano. L’anno scorso si è verificata una situazione simile con Ancelotti. La faccia di Gattuso, oggi, è la stessa di Ancelotti lo scorso anno. Però Rino e Carlo hanno un carattere diametralmente opposto, se si sono trovati nella stessa situazione andrebbe fatto un esame di coscienza da parte di chi li gestisce. Ieri sera Insigne ed Osimhen non mi sono piaciuti per nulla, possono e devono dare di più. Zielinski è un grande giocatore, al punto che la squadra è dipendente da lui. Insigne si fissa troppo con questo suo tiro a giro, senza troppa forza e precisione”.

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Sabatini sul Napoli e su Gattuso

Allenamento Napoli
(Getty Images)

Sabatini ha poi parlato del futuro di Gattuso e del Napoli:

“Se gli dai come ultima spiaggia la sfida alla Juve, e come dirgli che lo hai già mandato via. Un Napoli sufficiente se la giocherebbe con i bianconeri, ma il vero Napoli vincerebbe tranquillamente contro la Juve di quest’anno. Comunque Rino non è l’unico colpevole, ma non facciamolo diventare un martire, tutto questo sta succedendo anche a causa sua. Mi sembra di rivivere la stessa identica situazione di Ancelotti: quando entri nello spogliatoio e i giocatori hanno letto che potrebbe arrivare Benitez, in un momento in cui non stai nemmeno bene fisicamente, ti guardano con altri occhi. Quelli che giocano sempre hanno paura di perdere il posto da titolare, mentre quelli scontenti sperano in un cambio tecnico. Osimhen? Avrà avuto anche il Covid, ma lo ha avuto pure Ibrahimovic e si è ripreso bene e velocemente, nonostante il nigeriano potrebbe essere suo figlio. Esonero? Cambiare a questo punto non credo che possa risolvere la situazione. Giuntoli? Credo che il suo operato sia sufficiente, anche in base a ciò che De Laurentiis gli ha chiesto di fare negli anni. Operazioni come quelle fatte con Milik non andrebbero mai fatte, perché ci si è privati di un giocatore che, con le assenze di Mertens ed Osimhen, sarebbe stato utile. Maksimovic? Non credo stia tirando indietro la gamba per evitare infortuni, perché a quel punto dichiarerebbe fastidi ed eviterebbe di scendere in campo”. 

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