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Zeman: “Rinnovo Insigne? Spalletti ha già sbagliato con Totti. Spero che…”

(Photo by Getty Images)

Ecco le dichiarazioni di Zdeněk Zeman sulla questione rinnovo di Lorenzo Insigne

Raffaele Troiano

Zdeněk Zeman, attuale allenatore del Foggia, è intervenuto ai microfoni di "Radio Kiss Kiss Napoli". Zeman ha affrontato tanti argomenti, tra i quali il rinnovo di contratto di Lorenzo Insigne.

Zeman: "Rinnovo Insigne? Lui è un napoletano DOC, spero resti al Napoli"

 Lorenzo Insigne (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Di seguito le dichiarazioni di Zeman a Radio Kiss Kiss Napoli:

“Se Lorenzo vuole giocare ancora ad alto livello gli consiglio di non andare a giocare in America al TorontoLui con me si è sempre dichiarato un Napoletano Doc e quindi spero che resti al Napoli e si accontenti di quello che gli propone la sua società. Quando stava a Pescara con me scappava sempre a NapoliLorenzo mi ha dato tante soddisfazioni. Da giovanissimo lui sapeva di essere bravo, però per convincersi aveva bisogno di qualcosa di più. Era chiaro che avesse bisogno di altri campionati per far uscire le sue enormi potenzialità tecniche”.

La posizione ideale di Insigne

“Io dico da diversi anni ormai che Insigne è un attaccante e deve pensare solo ad attaccare. Le qualità che ha Lorenzo, le hanno in pochi in Italia. Bisogna solo saperle sfruttare”.

Su Luciano Spalletti 

“Per me Spallettiè un bravo allenatore, ma con Totti ha sbagliato. Spero che con Insigne le cose vadano meglio”.

Sulla situazione del Napoli

“Il Napoli ha disputato un buon campionato fino ad ora. Vediamo se gli azzurri saranno in grado di riprendersi, la squadra e i calciatori ci sono per fare qualcosa di importante. Il Napoli secondo me non ha nulla in meno delle altre contendenti allo scudetto. Spero solo che l’ambiente azzurro non abbia sbalzi di umore costanti come avvenuto in passato così da lasciare lavorare in serenità la squadra”.

Sul calcio italiano

“Purtroppo il calcio italiano non attira più perché i club non sono più in grado di dare soddisfazioni economiche di un certo livello ai calciatori. Oggi il calcio è business, per questo se non si è in grado di gestire bene un club si finisce male”.