Renica: “Al Napoli manca una punta forte di personalità. Riporterei Milik in campo”

L’ex calciatore del Napoli, Alessandro Renica, ha rilasciato alcune dichiarazioni quest’oggi a Radio Punto Nuovo su alcuni temi attuali in casa azzurra

di Tony Sarnataro

L’ex calciatore del Napoli, Alessandro Renica, ha rilasciato alcune dichiarazioni quest’oggi a Radio Punto Nuovo su alcuni temi attuali in casa azzurra.

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Le parole di Renica

“Un mese e mezzo fa mi avete chiesto cosa mancava al Napoli. A domanda precisa risposi “una punta di forte personalità”. So benissimo quanto pesa una sconfitta. Ho sempre detto che manca una punta che abbia le palle di buttare dentro la palla. Nel calcio a volte succede che va tutto all’incontrario. Non raccogli per quello che semini e succede che avversarie che negli anni di Sarri non erano così forti, oggi hanno un giocatore di personalità, come Lukaku e Ibra, l’Atalanta ha risolto presto i suoi problemi e che sono tornate anche le romane. È un’epoca diversa. Devono lavorare su molti aspetti e mettere a posto anche lo spogliatoio. Milik fuori rosa, Maksimovic che deve rinnovare e lo vedo distratto. Hysaj anche. Credo che siamo in un momento delicato e se qualcuno vuole davvero bene a questo Napoli dovrebbe cercare di risolvere i problemi”.

Episodi decisivi

“Lo Spezia? Non mi appello alle decisioni arbitrali, ma nessuno dice che il rigore di Fabian non c’era. Quel rigore è ridicolo. Hai preso 5 imbalsamati a dormire. E uno scambietto davanti al portiere. Sono due episodi che gridano vendette. Sono partite che, purtroppo, per episodi perdi e sono le più difficili. Questa squadra va rinforzata con quel famoso leader, perché la coppia Manolas-Koulibaly o Manolas-Maksimovic, spesso non ha quel leader. Qualcuno che quando è il momento giusto dia la risposta di carattere. Lo Spezia è vero che ha battuto il Napoli, ma ha battuto anche la Sampdoria, che aveva battuto l’Inter”.

Obiettivi

“Io soddisfatto del Napoli? Intanto partiamo da un presupposto. Gli obiettivi quali sono? Andare in avanti in Europa League, andare in Champions League perché per ora lo scudetto è lontano e hai la Coppa Italia. Vedo il bicchiere per ora mezzo pieno. Gioco del Napoli? Vedo le occasioni che creano, ma io farei di tutto per riportare Milik in campo. Io farei il diavolo a quattro. Numeri alla mano va a doppia cifra. È un attaccante che ha avuto due infortuni importanti, che ora è a bassa prestazione fisica e se torna a grande prestazione fisica, è in grado di fare molto più che la doppia cifra, perché è un grande attaccante ”.

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