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Pecci: “Osimhen gioca in un campionato al ribasso, con Careca avrebbe fatto panchina”

Eraldo Pecci

Le parole dell'ex calciatore

Giovanni Montuori

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Eraldo Pecci, commentatore Rai, ed ex giocatore di Napoli e Fiorentina, che ha parlato di Osimhen e di altri temi legati alla Serie A ed alla squadra di Spalletti.

Pecci sul Napoli e su Osimhen

 Vìctor Osimhen (Photo by SSC NAPOLI via Getty Images)

Le parole di Pecci:

"Napoli peggio con Osimhen? Beh, per me no. Non credo giochi peggio ma è un campionato al ribasso. Per questi ci sono tante pretendenti e le grandi squadre fanno tanti stop. Li fa il Napoli, così come Inter e Milan. Con tutto il rispetto per Osimhen, ma con Careca e Maradona, avrebbe fatto panchina. Il livello è questo qui. Sembra che aspettino la Juventus: il Milan non segna neanche a pagarlo, l'Inter è tornata a fare una buona partita dopo tanto tempo. Il Napoli è capace di fare una grande prestazione in trasferta poi spreca punti in casa, così come l'Atalanta. Questo è un campionato di 'B1'. Accettiamolo e godiamoci le emozioni di avere una situazione così aperta".

Nessuna squadra ha mai vinto uno scudetto con 6 sconfitte, a parte la Juve di Sarri, ma era il primo campionato con la pandemia. Dato negativo per il Napoli?

"Parliamo di campionati anomali, in questa situazione. I numeri, se li 'torturi', ti dicono quello che vuoi sentirti dire. Alla fine, abbiamo visto rinvii, tanti impegni, infortuni frequenti e contagi Covid. Sono campionati diversi e imprevedibili in questa situazione".

Errori di Spalletti contro la Fiorentina? Si è già passati a critiche eccessive?

"Se tu, ad un allenatore, dai dei meriti devi dare anche delle colpe. Alla fine è il risultato che fa la differenza e spesso basta una vittoria per scordarsi di errori ecc. A Napoli, poi, appena fai un pareggio sembra che non puoi vincere più nulla. Non so quanto incida questa instabilità di valutazione sulle prestazioni, probabilmente niente. Però sicuramente incide sui giornali, i commenti del martedì anche qui in radio. C'è tanta demagogia: perché se vinci, le critiche hanno fatto bene, se perdi hanno fatto male. Alla fine, ogni domenica, ce n'è uno che ha ragione”.

Corsa a tre, ma con queste frenate, la Juventus può ancora crederci?

"In questo campionato del 'ciapanò', vedremo cosa succederà. Abbiamo visto pandemia, marziani ecc (ride, ndr). Le tre in testa sembra che si stiano impegnando per far rientrare la Juventus e, finchè la matematica lo permette, la speranza c'è ma è comunque dura perchè dovrebbero crollare in tre. Vedremo".

Con la Fiorentina, al di là del risultato, Mertens si è reso ancora fondamentale

"Io credevo che il Napoli se la cavasse con la Fiorentina. Mertens è un grande giocatore e, io dico sempre, se hai un 'vecchio positivo' può darti ancora una mano, se è un 'vecchio negativo' meglio lasciar perdere. Mertens è sicuramente uno positivo, un grande giocatore che sa fare la differenza".