Calcio Napoli 1926
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La partita più difficile del Napoli? Quella che dovrà disputare contro sé stesso

(Getty Images)

Nervi tesi in casa Napoli, almeno è quanto trapela da un ambiente che ha vissuto e forse sta ancora vivendo, momenti di alta tensione. Il capitano attacca la squadra, poi si scusa; il presidente, sembra, non abbia gradito i cambi di Gattuso...

Gerardo Di Lorenzo

Nervi tesi in casa Napoli, almeno è quanto trapela da un ambiente che ha vissuto e forse sta ancora vivendo, momenti di alta tensione. Il capitano attacca la squadra, poi si scusa; il presidente, sembra, non abbia gradito i cambi di Gattuso contro il Sassuolo e lo abbia detto palesemente. Insomma, questa sera il Napoli è atteso da una partita delicatissima contro il Bologna di Sinisa Mihajlovic ed ha il dovere di portare a casa i tre punti, prima che un ambiente già troppo accaldato possa definitivamente esplodere.

Serve immediatamente acqua sul fuoco, prima che diventi un incendio devastante. È risaputo che i risultati portano serenità e questa sera il Napoli non può e non deve fallire allo stadio Maradona. Intanto prosegue il silenzio stampa il cui obiettivo francamente resta ancora incomprensibile. Ovattare l'ambiente oppure evitare che qualcuno dica parole di troppo? Mistero nel mistero di un'annata balorda!

Il Napoli ha il dovere di crederci

 (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

In questo marasma generale, durante la settimana si è tornati a parlare di tutto fuorché di calcio giocato: i papabili che potrebbero sostituire Gattuso alla guida del Napoli, litigi nello spogliatoio, presidente ed allenatore che navigano nell'indifferenza reciproca, opinionisti o pseudo tali che riescono solo a dare vita a show televisivi, di tante chiacchiere o poco costrutto. Eppure qualche eterno ottimista esiste ancora e crede che questo Napoli possa rilanciarsi.

Certo, c'è chi deve prendere nuovamente il timone in mano, chi deve ritrovare la consapevolezza nei propri mezzi, chi deve ricucire le ferite. Ad ognuno il suo ruolo. Sembra difficile, a volte impossibile, ma in realtà si può.  Le condizioni ci sono tutte ed è obbligatorio crederci, fino alla fine. È vero, mancano uomini di temperamento come ce ne sono stati in passato; il Napoli troppi ne ha persi, ma il valore della rosa è indiscutibile e bisogna che tutti lo ricordino.

Il popolo napoletano deve fare la sua parte

È lecito recriminare ogni qualvolta gli azzurri compiono un passo falso, sono giuste le critiche, purché si fermino sul terreno di gioco. Il popolo napoletano deve fare quadrato intorno alla propria squadra, contestarla per le pessime prestazioni, ma non dare adito a chi ne sta fuori di parlare di cose che col campo poco c'entrano. Ognuno deve fare la sua parte se si vuole salvare una stagione che sta precipitando: allenatore, squadra, dirigenza e tifoseria.

Tre punti pesantissimi quelli di stasera, tre punti da afferrare senza guardare la classifica perché oramai non va guardata fino alla fine del campionato per poi tirare le somme. Il Napoli deve guardare al Napoli, perché la partita più importante che ancora non riesce a vincere, è proprio contro sé stesso. Gli azzurri sono ancora nel tunnel, ma non bisogna dimenticare che ogni galleria ha un'entrata ed anche un'uscita.