Palmeri: “Il problema del Napoli a Torino? La personalità. Ecco come vedo la corsa Champions”

di Giovanni Ibello
A Radio Marte nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Tancredi Palmeri, giornalista. Ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione: “Juventus-Napoli era decisiva per entrambe e per nessuna. Ci sono 4 squadre in 4 punti per 3 posti, addirittura se la Lazio vincesse sarebbero 5 squadre in 5 punti. La partita di ieri vale doppio, ovvio. Così com’è altrettanto ovvio che una Juventus non  in Champions fa più rumore di un Napoli non in Champions. Pur non avendo giocato male il Napoli secondo me ha avuto meno personalità della Juventus. Mi aspettavo un Napoli con più personalità.

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Juventus-Napoli, l’intervento di Palmeri

Victor Osimhen (Photo by Daniele Badolato – Juventus FC via Getty Images)

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Napoli-Inter? Gara importante. Il Napoli è lì perché ha perso punti con le piccole e non con le grandi. Ha vinto all’andata con la Juve, 2 volte con la Roma, una volta con il Milan. Teoricamente il calendario sorride però le distanze sono pochissime. Magari un pareggio con una squadra minore ti cambia la prospettiva.
Sampdoria-Napoli? Il Napoli non è mancato dal punto di vista della prestazione. Rigore su Chiesa? Non l’avrei dato ma non perché non fosse fallo ma perché non era più in possesso del pallone. Fino a un anno fa non si giudicava se il tackle andava lungo se il possesso non c’era, tutt’ora in Europa non li danno questi rigori. Ha senso non darlo perché non è un atto violento. Il Napoli comunque la prestazione l’ha fatta ma è mancato in personalità. A Genova dev’essere risoluto proprio per questo”.

 

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