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Fedele: “Napoli-Udinese? Io opterei per gli stessi undici visti a Verona”

(Getty Images)

Le parole del dirigente Enrico Fedele a Radio Marte

Giovanni Pietropaolo

Il dirigente Enrico Fedele è intervenuto ai microfoni di Radio Marte sulla sfida tra Napoli e Udinese valevole per la 30esima giornata di campionato. Gli azzurri non possono sbagliare se vogliono ambire alla vittoria dello scudetto. Il Napoli ha un conto in sospeso con la propria "casa" (è settimo per rendimento casalingo). Fedele sostiene che il club azzurro deve proseguire con il modulo visto a Verona. Il 4-3-3 ha comportato maggiore compattezza, più supporto alla punta e maggiore densità a centrocampo.

Fedele: "Napoli-Udinese? La squadra crede nello scudetto"

 (Getty Images)

Di seguito le dichiarazioni del dirigente Enrico Fedele a Radio Marte:

"Io contro l'Udinese farei giocare la stessa squadra che ha giocato a Verona dall'inizio.

Al Napoli manca l'allenatore-giocatore, io al Parma per esempio aveva Nestor Sensini. Se si rendeva conto che le cose in campo non funzionavano, cambiava. Spalletti e il Napoli hanno capito che possono vincere. L'Udinese mi sembrava meno forte, ho visto la partita contro la Roma e mi hanno impressionato le manovre d'attacco con Deulofeu e Beto".

Sulla lotta Scudetto

"Non ho cambiato parere, ho detto che sognavamo ma poi i nostri calciatori venivano meno. Ora è successo che, al di là dei giocatori, se noi facciamo bene come il primo tempo a Verona o gli ultimi minuti con la Lazio possiamo arrivare in alto. Se invece facciamo male come in altre occasioni, io non temo Milan e Inter ma proprio il Napoli, perché ha dei cali di tensione di cui non ci si riesce a convincersi".

Sulle prestazioni del Napoli

"L'obiettivo era entrare in Champions League e quest'obiettivo sarà centrato. Poi il resto non deve generare rimpianti. Il campionato non prevede la dominatrice, ci sono scivoloni e chi lo fa di meno arriva fino alla fine".

Su Mertens

"Non c'è un problema, credo semplicemente che si sia fatta una scelta per il presente e il futuro. Spalletti non lo vede in certe situazioni. Nelle ultime partite non è stato brillante, ora anche lui sarà un po' disamorato e sa che non gli verrà rinnovato il contratto".

Sul cambio di modulo

"Meglio tardi che mai. Zielinskipuò giocare tranquillamente anche come mezzala a 3 o come esterno di attacco. Sicuramente non può giocare sottopunta o a 2. Per giocare in un certo modo c'è bisogno di fisicità, giocatori alla Emerson o alla Vieira. Altrimenti giocare a 2 a centrocampo non è una cosa intelligente. Hai un giocatore di fisicità come Anguissa, un ragioniere come Lobotka e un architetto come FabianRuiz. Zielinski ha tanto pause ma io per lui stravedo. Zielinski e Insigne in panchina? Loro sono quelli che stanno dando meno efficacia a livello di prestazioni".