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Napoli-Torino, Di Michele: “Spalletti, occhio alla squadra di Juric!”

Luciano Spalletti (Photo by SSC NAPOLI via Getty Images)

Le dichiarazioni di David Di Michele

Leonardo Litterio

Nonostante lo stop dovuto agli impegni nazionali, le squadre continuano ad allenarsi in vista delle partite di Serie A. Il Napoli affronterà il Torino di Juric, in un match che si prospetta alquanto interessante viste le ultime prestazioni dei due club.

Napoli-Torino, Di Michele: "Spalletti, occhio alla squadra di Juric!"

 (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Nella giornata di oggi a “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto David Di Michele. L'ex calciatore ha parlato della sfida in programma tra Napoli e Torino. Di seguito le sue dichiarazioni:

Il Torino di Juric? Il Toro non è partito benissimo ma già contro la Juventus ha dimostrato di essere una squadra tosta. Come potrebbe mettere in difficoltà il Napoli? Gli azzurri giocano un gran calcio mentre il Torino è bravo a non far giocare gli altri: questa potrebbe essere la chiave della partita.

Su Anguissa e Mertens

Dries Mertens è uno di quelli che con Spalletti può fare la differenza. Luciano ha a sua disposizione un grandissimo parco attaccanti, quando ritornerà Mertens al 100% avrà grandi grattacapi. Anguissa? In Inghilterra ha fratto intravedere qualcosa. Poi ci vuole coraggio a portarlo in Italia e scommetterci, il Napoli l’ha fatto e sono stati molto bravi. Non è il primo talento che la SSC Napoli scova. Oggi siamo tutti increduli e dobbiamo tutti ricrederci su questo ragazzo dopo un primo scetticismo. Il dubbio probabilmente era sulla questione tattica, in Premier sono molti più fisici e trascurano la tattica. Anguissa invece è stato bravo a farsi spiegare tutto ed a calarsi immediatamente nella Serie A.

Su Insigne

Il discorso è molto semplice: vorrebbe restare a Napoli e diventare la bandiera di questa squadra. Ad oggi non sta guardando al futuro, sta guardando al presente e questo gli fa grande onore. La società dovrebbe andargli incontro.