Calcio Napoli 1926
I migliori video scelti dal nostro canale

ultimissime calcio napoli

Quell’insana capacità di «resuscitare i morti», un marchio registrato dal 1926

Quell’insana capacità di «resuscitare i morti», un marchio registrato dal 1926 - immagine 1

Clamoroso al Maradona, ma che nessuno provi ad appellarsi alla sfortuna.

Giovanni Ibello

Napoli Spezia, numeri da brividi

Diciamo pure le cose come stanno: malgrado un avversario piuttosto modesto (e in caduta libera per quel che riguarda il rendimento lontano dal Picco, sei sconfitte nelle ultime sei) il Napoli ha creato veramente poco. C'è stata la consueta supremazia territoriale così come l'arioso possesso della palla (con dati imbarazzanti), ma all'esito dell'incontro si registrano davvero poche occasioni nitide.

Napoli-Spezia, seconda sconfitta di fila in due anni: surreale

napoli spezia

La doccia gelata: un autogol improvvido di Juan Jesus che nel maldestro tentativo di anticipare un paio di avversari diretti deposita il pallone nella propria porta. Al di là del singolo infortunio, la banda Spalletti è apparsa un po' leggerina, vulnerabile in fase di non possesso ed evanescente nella trequarti ligure. Una squadra che se gioca sotto ritmo, può pure cercare la porta con insistenza, ma non sarà mai pericolosa.

Nella ripresa Petagna rileva Mertens, ma, più in generale, è un po' tutto il Napoli ad aumentare i giri della manovra. Le occasioni da gol sono variegate (ancorché pallide), si registrano finanche due gol annullati, uno a Lozano, l'altro allo stesso Petagna. Il primo per fuorigioco, il secondo per un presunto fallo in attacco del centravanti. Al 62' poi succede qualcosa che ha del clamoroso: Mario Rui anticipa Provedel e appoggia al centro dell'area per Lozano. Il messicano calcia debolmente a porta vuota, Erlic salva sulla linea: è la cartina di tornasole della tristezza. COME SI FA A ESSERE COSI' MOLLI? Quello che è successo al Maradona non si può spiegare; ma che nessuno provi ad appellarsi alla sfortuna. Vietate espressioni come "la palla non voleva entrare" et similia. Perdere in casa contro lo Spezia (con questo Spezia e, per giunta, per due anni di fila) è un assurdo dello sport. Contro una formazione simile devi essere capace di entrare in porta col pallone, non c'è altro da dire.

Lo SCOUT (fonte: diretta.it)

Quell’insana capacità di «resuscitare i morti», un marchio registrato dal 1926- immagine 3

Surreale il combinato disposto tra possesso palla e tiri indirizzati verso la porta avversaria: 65 per cento di possesso, 25 tiri in porta e... zero gol. Tiri in porta dello Spezia: non pervenuti. Non era mai accaduto prima. Signori, cala il sipario in attesa di altri giri di giostra, altre primavere (si spera). Si chiude così un 2021 gravido di punti - se si considera il girone di ritorno della passata stagione - ma col veleno nella coda.