Napoli senza un ruolo: Ancelotti cambia spesso

Napoli senza un ruolo: Ancelotti cambia spesso

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
Napoli, Insigne

Il Napoli di Ancelotti è criticato da tutti ultimamente: dalla preparazione atletica al centrocampo spaccato. Un equilibrio che stenta a trovarsi, eppure la squadra è in mano al tecnico di Reggiolo da tempo. Mesi. Non si riesce a comprendere questa involuzione tecnica: si ipotizza l’esonero dell’allenatore.

Napoli in confusione: quanti ruoli! L’analisi

 

Molti danno una colpa al tecnico: troppi cambi di modulo e di ruoli. Ancelotti è partito con l’idea di dare una duttilità tattica alla squadra e cioè la capacità di cambiare fisionomia nel corso di una partita o da un match all’altro in base alle caratteristiche degli avversari. Invece, come riportato da Il Mattino, il Napoli ha finito con il perdere la sua identità e di andare in confusione come contro il Bologna, una partita che è stata sotto molto aspetti simile a quella precedente contro il Genoa al San Paolo.

Il Napoli ha cominciato con il 4-2-3-1 contro Fiorentina e Juventus, poi Ancelotti, tenendo conto dei sette gol subiti nelle prime due partite, è passato al 4-4-2, il modulo scelto nella passata stagione, dopo la pesante sconfitta contro la Sampdoria alla terza giornata di campionato, al posto del 4-3-3 utilizzato da Sarri negli anni precedenti. Il 4-3-3 che Ancelotti ha scelto quest’anno nella trasferta di Torino contro i granata di Mazzarri e domenica sera contro il Bologna.

Cambio ruolo

 

Insigne è stato tra quelli che ha cambiato ruolo giocando da seconda punta o da esterno del tridente e i due spostati più volte di posizione sono stati Zielinski e Fabian Ruiz, proposti sia da centrali di centrocampo che da esterni. In difesa i jolly sono stati Maksimovic impiegato da centrale e da terzino destro e Di Lorenzo, schierato a destra e sinistra e a Liverpool da esterno alto a destra.

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