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De Biasi: “Il Napoli è un sorpresa, ma Osimhen non è la rivelazione del campionato…”

De Biasi sulla ripresa della Serie A

Le parole del noto allenatore

Giovanni Montuori

Gianni De Biasi, attuale ct dell'Azerbaigian, è intervenuto a TuttoMercatoWeb affrontando vari temi della Serie A, tra cui anche il Napoli e l'inizio di stagione di Osimhen.

De Biasi sul Napoli e su Osimhen

Il Napoli è partito forte, l'Inter convince anche senza Conte, il Milan sta trovando continuità...

"Il campionato italiano è sempre più bello e divertente, anche quest'anno sarà una bella lotta fino alla fine. Finora il Napoli è stato sicuramente la sorpresa, tra virgolette, visto che sapevamo già che era attrezzato per fare bene. Mister Spalletti però ha avuto un decollo fantastico con gli azzurri. Come rivelazione, per il tipo di calcio che fa, cito invece la Fiorentina. Con Italiano i viola sono riusciti a cambiare pelle e oggi giocano alti andando a prendere sempre gli avversari. Confesso che ci abbiamo provato anche noi contro l'Irlanda, ma poi abbiamo preso tre gol (ride, ndr). Nella vita però bisogna sempre provarci".

Qual è invece il giocatore che l'ha più colpita finora?

"Si parla tanto di Osimhen, ma chi mi ha colpito davvero è Manuel Locatelli. La Juventus ha preso un centrocampista che ha qualità, personalità, fisico... È maturato tantissimo e oggi ha la capacità di affrontare le responsabilità con una serenità d'animo che lo aiuterà molto nella sua carriera".

Il suo Torino, dopo un avvio difficile, con Juric sta trovando invece la strada giusta.

"Il Toro è stato rivitalizzato da Juric, che sta facendo un ottimo lavoro a prescindere dai problemi fisici di Zaza e Belotti. Vedo una squadra decisamente giovane con molti elementi che hanno la possibilità di crescere e maturare proprio sotto la guida di un allenatore caratteriale, che sa mettere in campo i suoi ragazzi come Juric".

Chiosa su due suoi fedelissimi ai tempi della nazionale albanese: Strakosha e Hysaj. Come li vede oggi alla Lazio?

"L'alternanza fra i portieri non aiuta. Credo che Strakosha sia un giocatore di qualità, con margini di miglioramento ancora enormi perché è giovane. È sempre stato un ragazzo molto centrato e per bene, con uno stile efficace fra i pali. Ho visto anche io l'errore che ha commesso contro il Galatasaray e mi dispiace tantissimo per lui, ma gli errori fanno parte del gioco. Hysaj? Se Sarri è il padre, io sono il nonno (ride, ndr). Elseid si è inserito molto bene a Roma, conosce già mister Sarri e ha la giusta età per giocare in una piazza importante come Roma".