Calcio Napoli 1926
I migliori video scelti dal nostro canale

calcionapoli1926 editoriali Conte fiuta il sangue e azzanna! Il Napoli sfrutta i suicidi tattici di Spalletti e fa all-in

ultimissime calcio napoli

Conte fiuta il sangue e azzanna! Il Napoli sfrutta i suicidi tattici di Spalletti e fa all-in

Conte fiuta il sangue e azzanna! Il Napoli sfrutta i suicidi tattici di Spalletti e fa all-in - immagine 1
I partenopei non cadono nella trappola della Vecchia Signora e vincono la 3ª di fila in campionato!
Francesco Iodice

Napoli-Juventus è stata una di quelle gare dai mille retroscena. Partiamo dalle panchine: Conte contro il suo vecchio amore, Spalletti alla prima da avversario al Maradona (in giacca e cravatta) da tecnico degli eterni rivali. Poi c'è il campo. Da una parte i partenopei con l'intenzione di confermare quanto di buono fatto nelle ultime gare, dall'altra i bianconeri con la volontà di dare un senso a una stagione che fino ad oggi ha visto più bassi che alti.

E se vi dicessi che la partita e il suo esito erano già scritti prima del fischio d'inizio? Forse ci crederanno in pochi, altri avranno già capito a cosa voglio arrivare. Conte manda il Napoli in campo con la formazione che, nonostante gli infortuni, ha portato gli azzurri a trovare finalmente una quadra tattica. Pressing quasi a tutto campo uomo su uomo. Neres e Lang sulle fasce, pronti a mettersi al servizio di un affamatissimo Rasmus Hojlund. Spalletti invece sceglie di stupire, ma finisce per esagerare: la Juventus si posiziona con un assurdo 3-5-2 senza punte. I "numeri 9" sono Yildiz e Conceição, il braccetto di sinistra invece è il centrocampista Teun Koopmeiners.


Napoli-Juve e il regalo di Spalletti: Conte apre il pacco e trova 3 punti!

Napoli Juventus
—  

La volontà di Spalletti era quella di imbrigliare Conte togliendo a Buongiorno, Rrahmani e Beukema punti di riferimento offensivi. Il tecnico toscano ha però finito per imbrigliarsi dal solo e a perdere la bussola sono stati soltanto i suoi uomini.

Il Napoli dal primo minuto aggredisce la Juve uomo su uomo, dando vita a degli 1vs1 a tutto campo. Ecco, qui si decide il match. David Neres si ritrova praticamente libero di puntare per tutti i 79 minuti giocati Teun Koopmeiners. Dopo 7' la gara è già indirizzata: 1-0 Napoli, gol di Hojlund su assist proprio dell'esterno brasiliano. Il primo tempo degli azzurri finisce per diventare una vera e propria esibizione. Per 45 minuti infatti il Napoli schiaccia la Juventus nella propria metacampo, senza mai rischiare di subire la rete del pareggio.

Con l'abbassamento degli azzurri (e l'entrata in campo di David), nella seconda frazione di gioco i bianconeri trovano la rete dell'1-1 grazie a un vero e proprio blitz di Yildiz che, servito da McKennie, infila Milinkovic-Savic con un destro a incrociare.

Al 76' avviene il definitivo suicidio tattico della Juventus firmato Luciano Spalletti. L'ex tecnico azzurro decide di togliere dal campo l'unico giocatore che fino a quel momento aveva creato dei grattacapi alla difesa partenopea: Kenan Yildiz fuori per favorire l'ingresso di Loïs Openda. Dopo 2 minuti, McKennie regala un pallone in area a Rasmus Hojlund che fa 2-1 e chiude definitivamente i giochi.

Un anno fa proprio al Maradona, il Napoli perse 0-3 contro l'Atalanta: fatale fu per gli azzurri la scelta visionaria di Gasperini di presentarsi in campo con Pasalic al posto di Scamacca. Dal 3 Novembre 2024 gli uomini di Conte ne hanno fatta di strada.

Il tecnico salentino ha saputo sfruttare le lacune tattiche di questa Juve, scegliendo a suo piacimento il momento in cui affondare il colpo e quello in cui gestire la gara. Il 3-4-2-1 dà al Napoli la possibilità di essere camaleontico e adattarsi al meglio a qualunque scelta avversaria. Gli azzurri sanno attaccare, difendere, soffrire ma soprattutto controllare il gioco. Dalla sconfitta con il Bologna gli azzurri hanno fatto all-in, battendo in fila Atalanta, Roma e Juventus senza mai dare la sensazione di poter andare sotto nel punteggio.

Il Napoli vince 2-1, ma Conte batte Spalletti 3-0. Il rematch allo Stadium il 25 gennaio 2026.

A cura di Francesco Iodice

ⒸRIPRODUZIONE RISERVATA