L'attacco azzurro persiste nella problematica che aveva caratterizzato lo scorso anno

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L'inizio di stagione del Napoli è caratterizzato da alcuni errori difensivi, ma anche da una problematica che si porta dietro dai tempi di Conte, quella legata ai gol. Ora in panchina c'è Allegri, e il mal di gol continua ad essere presente nella squadra azzurra. L'edizione odierna de Il Roma ha analizzato questo aspetto. A seguire un estratto dell'articolo.

Il Napoli continua ad avere il mal di gol: da Conte ad Allegri il problema è lo stesso

"Inter e Roma volano. Nerazzurri e giallorossi comandano la classifica a punteggio pieno. Un inizio scoppiettante rafforzato da una fase realizzativa incredibile. La squadra di Chivu vanta 13 gol fatti, quella di Gasperini giusto uno in meno. Il tutto in quattro partite.Non hanno perdonato gli attaccanti delle due formazioni in vetta. Sono andati sistematicamente in rete lasciandosi alle spalle le altre. Soprattutto il Napoli. Sono dietro i partenopei. Basti pensare che i sigilli sono stati appena sei. Come i punti in classifica. Praticamente chi sta davanti ne ha il doppio e anche di più. Difficile vincere le partite se non si segna. E questo è un problema che la squadra azzurra si sta portando indietro da qualche anno. Lo stesso Antonio Conte non è mai riuscito ad avere una continuità. Anche nell’anno del quarto scudetto si è andati poche volte in porta. La differenza la fanno i giocatori. Quest’anno l’Inter ha una batteria di bomber da paura. Lautaro, Thuram, Pio Esposito e Bonny fanno paura. La Roma, invece, ha trovato in Malen un bomber d’altri tempi. Comanda la classifica cannonieri con 5 reti.
allegri conte

Nel Napoli c’è Hojlund a quota due. Due gol che non sono purtroppo serviti per evitare le sconfitte con Como e Inter. Il danese è il punto di riferimento del reparto avanzato. Il suo alter ego è Lucca che, purtroppo, non riesce ad ingranare. Allegri sta cercando di spronarlo mandandolo in campo sistematicamente. E non nei minuti finali. Contro il Bologna ha avuto varie occasioni per chiudere la partita ma non c’è riuscito. Facendo arrabbiare molto il suo allenatore. Non ce ne voglia il buon Lorenzo, ma se nel mercato estivo fosse arrivato Gabriel Jesus, oggi si starebbe parlando di altro. Manna l’ha trattato a lungo sperando di poter cedere l’ex Udinese e Noa Lang. Ma non ci sono state richieste specifiche e alla fine il brasiliano se ne è andato al Barcellona. Dove sta dimostrando il suo valore. Sarebbe costato un bel po’ il sudamericano ma il Napoli avrebbe avuto in rosa un calciatore capace di garantire le vittorie che servono per approdare almeno al quarto posto che vale la zona Champions. Al momento la certezza di andare nell’Europa che conta non c’è. Poi magari Allegri vincerà tante altre gare a corto muso. Ma a gennaio qualcosa andrà fatto. Altrimenti si resta sempre più indietro".

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