Napoli, dubbio amletico per Gattuso: Meret o Ospina? Questo è il problema!

di Edoardo Riccio
Meret

È una battaglia, una costante battaglia: si sgomita, si tenta di difendere la porta nel migliore dei modi costantemente, divenire supereroi a volte è ostico, ma è necessario per conquistare una maglia da titolare. Meret-Ospina e Ospina-Meret, un binomio all’apparenza indissolubile, ma divisibile con le capacità di Rino Gattuso. Quest’ultimo è l’unico tecnico della Serie A che preferisce alternare i due estremi difensori, affidandosi in alcune circostanze all’esperienza, in altre ai pronti riflessi offerti dalla gioventù di Meret. Dopo che per un determinato lasso temporale è stato impiegato Ospina, nella prossima giornata di campionato, proprio contro la sua ex squadra, toccherà a Meret difendere i pali del club campano. Il portiere italiano, però, pare non essere soddisfatto del minutaggio di questa prima parte di stagione, anche perché la società, fin dall’approdo all’ombra del Vesuvio, ha creduto nel giovane ragazzo. La titolarità è stata compromessa da un infortunio rimediato a Dimaro nel primo giorno di ritiro di tre anni fa. Una titolarità cercata ed ambita dal suo “rivale” Ospina, anche se quest’ultimo gode di una maggiore fiducia. Il colombiano era giunto in Campania, al Napoli, per sopperire all’infortunio di Meret, anche perché il secondo portiere era Karnezis; ma Ospina ha scalato le gerarchie ed ora è tra le prime scelte di Gattuso.

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Meret

Meret doveva incarnare il ruolo di cardine della porta azzurra, ma quest’ultima si è trasformato in girevole ed ora Ospina è sceso in campo molto di più rispetto al suo collega. Sono nove i match disputati da David, sei dal portiere italiano. Entrambi i calciatori, però, si sono lasciati penetrare fin troppo in questa prima parte di stagione, con una media di una rete a partita. Ospina pare offrire maggiori garanzie rispetto ad Alex, forse la giovane età non reca così tanti benefici, ma al contrario maggiori disattenzioni. Inoltre, è indispensabile scendere in campo per Meret, per un giovane come lui la continuità rappresenta un passo in avanti per completare il suo percorso di crescita. Il Napoli ha fiducia e la cifra di trenta milioni per l’investimento di tre anni lo dimostra pienamente. Un motivo dell’alternanza? Sicuramente ci si augura che il valore del giocatore tenda ad aumentare, almeno questa è la speranza della società, ed è per questo che Gattuso è “obbligato” alla rotazione. Il tecnico calabrese preferisce forse Ospina per la sua filosofia calcistica, far ripartire l’azione dal basso e quindi coinvolgere anche il portiere. Ed è anche per questo che, in casa Napoli non è da escludere l’opzione prestito, opzione non gradita ne da Meret ne dallo stesso club. Alle spalle del giovane portiere, poi, aleggia la possibilità di non essere convocato per il prossimo Europeo. La cessione potrebbe essere presa in considerazione, dunque, anche per il giovane estremo difensore?

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