Napoli, i sedicesimi di Europa League sono amari: dalla bestia nera Villarreal alla disfatta di Lipsia

di Francesco Melluccio

È arrivato il tempo della sfida cruciale tra Granada e Napoli, valida per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League. In questa fase della competizione gli azzurri non hanno mai brillato, da quando è stata rinominata abbandonando il vecchio nome di “Coppa Uefa“. Se in Champions la squadra partenopea non è mai riuscita a superare gli ottavi, primo turno ad eliminazione dopo la fase a gironi, in Europa League non si può dire lo stesso. Il bilancio è comunque negativo: in sette sedicesimi di finale disputati solo in tre volte gli azzurri hanno passato il turno. Spesso gli allenatori hanno sottovalutato l’importanza della competizione, poiché analizzando le quattro sconfitte difficilmente si trova un avversario superiore al Napoli.

IL NAPOLI AI SEDICESIMI: LA CRONISTORIA

Partiamo dal primo sedicesimo di finale giocato da quando la competizione si chiama Europa League: 17 febbraio 2011, NapoliVillarreal. Gli spagnoli sono la bestia nera della squadra partenopea, due sconfitte su due, mentre in Champions il bilancio è diverso. La sfida d’andata è terminata 0-0 in un San Paolo strapieno, circa 50.000 spettatori. Il ritorno è stata una grande illusione: Marek Hamsik porta in vantaggio gli azzurri, esulta sotto il settore ospiti che per il troppo peso cede, destando preoccupazione in tutto lo stadio ed in TV. Purtroppo al gol dello slovacco rispondono Nilmar e Giuseppe Rossi, nei minuti finali del primo tempo, spegnendo il sogno napoletano già al primo turno.

Passano due anni, ma la storia non cambia: il 14 ed il 21 febbraio 2013 si giocano l’andata e il ritorno della sfida tra Napoli e Viktoria Plzen. Due partite che i tifosi azzurri cercheranno di dimenticare: il risultato totale è di 5-0, 3-0 a Napoli e 2-0 in Repubblica Ceca. La squadra di Mazzarri è totalmente assente, regalando un passaggio di turno semplice ai cechi di Plzen.

FINALMENTE LA PRIMA VITTORIA

Nel febbraio 2014 la storia cambia: il Napoli fino ad ora non solo non era mai passato agli ottavi, non aveva nemmeno mai vinto una singola gara nella fase ad eliminazione dell’Europa League. Gli avversari sono Gallesi, è lo Swansea, che riesce a trovare un solo gol in entrambe le sfide, risultato poi inutile ai fini del risultato. L’andata termina 0-0 in Galles, il ritorno al San Paolo è un Napoli show: un giovane Lorenzo Insigne porta avanti gli azzurri, Jonathan De Guzman (che arriverà all’ombra del Vesuvio l’anno dopo) pareggia. Nel secondo tempo cresce la paura per un sedicesimo ancora fallimentare, ma alla fine ci penserà il solito Gonzalo Higuain. Il pipita al 78′ porta in vantaggio i partenopei e Inler pochi minuti dopo chiuderà definitivamente la partita, con lo Swansea sbilanciato davanti. Il passaggio del turno aspettato da più di due anni anni finalmente arriva. Gli azzurri perderanno il turno successivo, contro il Porto, con un 3-2 complessivo.

19 febbraio 2015, TrabzonsporNapoli. I turchi saranno disintegrati dagli azzurri nella doppia sfida, un 5-0 totale che fa sognare i tifosi partenopei. A Trebisonda nella sfida di andata la qualificazione è già archiviata: 0-4 con le reti di Henrique, Higuain, Gabbiadini e Duvan Zapata. Al ritorno ci pensa De Guzman, con l’1-0 finale. Il Napoli asfalterà anche tutte le avversarie successive: 3-1 con la Dinamo Mosca, con tripletta di Higuain; 6-3 totale contro il Wolfsburg di De Bruyne, il famoso 1-4 in Germania firmato da Higuain, Hamsik (doppietta) e Gabbiadini. Il sogno vittoria si spegnerà in semifinale con l’avversario meno “pericoloso”: gli azzurri infatti perderanno contro il Dnipro, in una doppia sfida segnata da errori arbitrali clamorosi, con il 2-1 complessivo firmato da Seleznyov, autore del gol decisivo sia all’andata che al ritorno. Al Napoli non basterà il gol di David Lopez, che portò inizialmente in vantaggio gli azzurri al San Paolo.

IL RITORNO DELLA BESTIA NERA

Torna proprio la squadra spagnola che 5 anni prima aveva eliminato il Napoli: stiamo parlando ovviamente del Villarreal, bestia nera degli azzurri in questa competizione. Paradossalmente, il risultato sarà identico alla prima sfida: un 2-1 complessivo per il sottomarino giallo, che manderà la squadra partenopea a casa. In Spagna finisce 1-0 con una punizione straordinaria di Denis Suarez negli ultimi minuti. Al San Paolo invece la partita termina in pareggio: Hamsik porta in vantaggio il Napoli, Tomas Pina segna l’1-1, con un tiro-cross che finisce alle spalle di Pepe Reina.

Due anni dopo gli azzurri non saranno di certo più fortunati: Maurizio Sarri sta pensando al campionato, è la famosa stagione dei 91 punti. Al San Paolo il 15 febbraio 2018 arriva il Lipsia, decisamente preso sotto gamba dal Napoli. Ounas porta inizialmente in vantaggio i partenopei, che subiranno una rimonta incredibile: prima Werner, poi Bruma ed ancora Timo Werner, per l’1-3 finale. In Germania ci vorrà un miracolo, il Napoli ci va vicino, ma il risultato si fermerà solo sullo 0-2, regalando l’accesso agli ottavi al Lipsia.

Passa un anno e il Napoli avrà più fortuna nel sorteggio: ai sedicesimi gli azzurri pescano il Zurigo, battuti con un 5-1 totale. Autori delle reti Insigne, Callejon e Zielinski (per l’1-3 dell’andata), Verdi ed Adam Ounas (per il 2-0 del ritorno). Agli ottavi il Napoli rischia: vince 3-0 con il Salisburgo all’andata e poi cade quasi nella rimonta, salvo Milik che firma il 3-1 finale che permette agli azzurri di passare ai quarti, dove non ci sarà storia. L’Arsenal manderà con un biglietto molto triste il Napoli a casa, per un 3-0 complessivo, firmato da Ramsey, un autogol di Koulibaly e Lacazette (nel ritorno al San Paolo, 0-1).

Tutto sommato non delle belle avventure in Europa League per il Napoli, che però quest’anno ha una rosa davvero strabiliante (senza contare gli infortuni) e contro il Granada potrebbe fare il primo passo importante nella scalata alla vittoria.

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