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De Canio: “Napoli? Ultimi risultati non catastrofici, ma c’è un errore Spalletti”

( Getty Images)

Ai microfoni di Radio Marte, Luigi De Canio, allenatore, ha parlato del Napoli e degli ultimi risultati non prolifici della formazione di Spalletti

Edoardo Riccio

Quest'oggi, ai microfoni di Radio Marte, Luigi De Canio ha parlato del Napoli e degli ultimi risultati negativi, dopo essere incappato nel sconfitta con l'Atalanta. L'allenatore, inoltre, ha citato anche gli infortuni e la situazione che si sta vivendo in casa azzurra.

De Canio: "Infortuni? Riguardano la fortuna della gestione nella rosa"

 (Getty Images)

Di seguito le dichiarazioni del tecnico:

Sul Napoli e sugli ultimi risultati negativi

"L'errore di Spalletti e dei ragazzi sta nell'essere partiti troppo forti all'inizio, ora si aspettano tutti che si vinca. Se le cose fossero andate come la logica e i valori suggerivano oggi nessuno avrebbe di questi pensieri. Ora in difficoltà facciamo catastrofismo ma è tutto normale, non si può andare sempre a mille all'ora, d'altrone il Napoli non era partito per fare queste cose e nessuno gliele può chiedere.

Quello che fa ben sperare è che pur in una situazione di grande difficoltà la squadra non ha mancato la prestazione, con un pizzico di fortuna in più tra Inter e Atalanta avrebbe fatto 2 risultati diversi. L'allenatore perde credibilità se manda messaggi contrastanti. Nessuno va in campo e gioca per il pareggio, bisogna essere mentalmente preparati da un lungo modo di fare che può essere finalizzato al raggiungimento dell'obiettivo massimo. Stringo le maglie ma magari vado a colpire.

Un allenatore cerca sempre di ottenere il massimo. Se dopo aver perso contro l'Atalanta le sei davanti vuol dire che finora hai espresso qualcosa di più e meglio".

Sulla situazione infortuni 

"Non c'è casualità. Dall'esterno si guarda solo l'aspetto numerico, al chiuso dello spogliatoio l'allenatore valuta le condizioni. Gli infortuni muscolari nel momento in cui stiamo vivendo riguardano anche la fortuna della gestione nella rosa.

Se in un periodo ravvicinato di gare tu sei costretto a giocare sempre gli stessi uomini perché magari sei sprovvisto di calciatori allora il rischio di infortuni è molto alto. Se ci fosse stato anche Manolas probabilmente Koulibaly avrebbe riposato di più".