Il futuro del Napoli torna al centro dell’attenzione tra scenari sportivi e possibili cambi societari. Da un lato c’è l’ormai probabile addio di Antonio Conte, pronto a salutare il club dopo la sfida contro l’Udinese al Maradona; dall’altro emerge una notizia destinata a far discutere: una proposta da 2 miliardi di euro, avanzata da un consorzio di investitori statunitensi e già respinta dal presidente Aurelio De Laurentiis.

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—Dietro l’offerta ci sarebbe Underdog Global Partners (UGP), società con sede nel Connecticut guidata da Matt Rizzetta, già proprietario del Napoli Basket e principale azionista del Campobasso FC. Nel gruppo figurano anche Joseph Greco, Jason Wright e Rebecca Curran Elkins, che nelle ultime settimane avrebbero intensificato i contatti con l’ambiente partenopeo. Tra i partner spunta anche Ariel Investments, fondo da circa 14 miliardi di dollari che detiene una quota del Manchester United. Il progetto del consorzio punta a costruire un modello polisportivo in stile Real Madrid, unendo calcio e basket sotto un’unica struttura organizzativa. Grande attenzione sarebbe rivolta anche alle infrastrutture, con l’idea di realizzare una nuova arena per il basket e avviare un piano per acquisire e rinnovare lo Stadio Diego Armando Maradona. Resta ora da capire se De Laurentiis, dopo il primo rifiuto, sarà disposto a riaprire il dialogo con gli investitori americani. Ne parla The Athletic.
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