Calcio Napoli 1926 Ultimissime Calcio Napoli Bianchi: "Presto giudicare il Napoli, ma resta tra le favorite. De Bruyne un campione"

Bianchi: "Presto giudicare il Napoli, ma resta tra le favorite. De Bruyne un campione"

Sara Ghezzi
Le parole dell'ex allenatore azzurro

Nel corso della trasmissione Salite sulla giostra, in onda su Stile TV, è intervenuto Ottavio Bianchi. L'ex allenatore azzurro ha parlato del Napoli, protagonista di un inizio di stagione altalenante, con Allegri che potrebbe aver trovato la quadra nonostante i numerosi infortuni. A seguire, le sue parole.

Bianchi: "Presto per giudicare il Napoli, ma resta tra le favorite. De Bruyne è un campione"

"È troppo presto per dare dei giudizi, il campionato è appena cominciato. Queste prime partite servono all'allenatore per fare le proprie valutazioni. Ci sono due giocatori rientrati in ritardo dalle rispettive nazionali, ci sono gli infortunati e quelli in ripresa. Per questo, parlare in questo periodo, e non soltanto del Napoli ma di tutte le squadre, è prematuro. Ora bisogna prendere giorno per giorno quello che viene, poi, quando tutte saranno al massimo della condizione, si vedrà. Di solito, in questo periodo sono in forma le squadre che non hanno giocatori impegnati con le nazionali. Perciò, dare giudizi sull'andamento delle squadre italiane non è da persona che conosce il calcio.

Napoli e Inter restano le favorite. L'Inter ha il vantaggio di non aver cambiato molto, poi bisognerà vedere se riuscirà a tenere botta e se le altre miglioreranno, ma ne sono certo. Ci sono poi tutte le altre squadre. Ricordo che, quando allenavo formazioni più piccole, come il Como, aspettavamo le soste per allenarci meglio e cercare di conquistare qualche punto in più.

Quando un giocatore del livello di De Bruyne è a posto fisicamente, sa di poter offrire una buona prestazione. Giocatori del genere hanno un ego incredibile, tengono molto alle proprie prestazioni e, quando non stanno bene, sono i primi a essere tristi. Ma si esaltano quando stanno bene e, in quelle condizioni, puoi schierarli ovunque, perché giocano bene.

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Le grandi squadre hanno il quindicesimo e il sedicesimo giocatore di grande levatura, ed è questo che fa la differenza tra una piccola e una grande squadra. Certo, i big cerchi sempre di recuperarli, perché gli avversari ne mettono due su di loro.

Il fuoriclasse è fuori classifica. Non bisogna stilare classifiche tra di loro, perché entra in gioco anche il gusto personale: a uno piace un giocatore, a un altro ne piace un altro.

Mi sarebbe piaciuto allenare Cruijff e anche Di Stéfano. Sono giocatori totali e non ne ho mai visti di simili. I fuoriclasse lo sono nel proprio ruolo, ma, se devo dirne uno, mi sarebbe piaciuto allenare Cruijff".

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