Milan-Napoli all’insegna del cambiamento: da Pioli ad Ancelotti. I casi

Milan-Napoli all’insegna del cambiamento: da Pioli ad Ancelotti. I casi

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde

Il Napoli è settimo a cinque punti dalla zona Champions League, il Milan è dodicesimo con 13 punti e con solo 4 punti in più della zona retrocessione. Le aspettative erano ben diverse con gli azzurri partiti tra le rivali più accreditate, insieme all’Inter, per poter provare ad impensierire la Juve nella lotta scudetto. Con i rossoneri inseriti tra i protagonisti per la lotta Champions. E invece dopo 12 giornate tutte e due sono in ritardo in classifica e hanno conquistato soltanto tre punti nelle ultime quattro giornate. Un cammino decisamente a rilento.

Milan e Napoli, il bollettino di guerra

 

Milan
Pioli deve porre rimedio al digiuno del bomber Piatek (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

QUI MILAN – In questa stagione sta facendo una gran fatica a trovare il gol. Ricalcando in questo il cammino della scorsa stagione, ma sta subendo un maggior numero di reti. Come riportato anche da Il Mattino, il trend negativo di risultati con Giampaolo non è stato interrotto da Pioli, anche se la formazione rossonera sta cominciando a trovare una quadratura come equilibrio.

QUI NAPOLI – Sta invece subendo qualche gol di troppo (15 nelle prime 12 giornate), anche se dopo le sette reti incassate nelle prime due giornate contro Fiorentina e Juventus si sono comunque registrati dei miglioramenti con otto reti al passivo nelle successive dieci partite. Nelle ultime quattro gare c’è stata però una brusca frenata in termini realizzativi.

 

Si cambia

 

Da Giampaolo a Pioli – Giampaolo si è affidato al 4-3-1-2 nelle sue sette partite sulla panchina rossonera nelle quali ha conquistato nove punti. Pioli è passato al 4-3-3 mettendo insieme quattro punti in cinque match (il pareggio all’esordio con il Lecce e il successo sulla Spal).

Napoli Insigne
Si è discusso spesso della posizione di Insigne nel Napoli. Ora Ancelotti sembra disposto a cambiarla (Photo by Getty Images)

Ancelotti verso Sarri – Ancelotti come modulo base si è affidato al 4-4-2, applicato sempre in fase difensiva con variazioni in fase di attacco. Il tecnico ora è intenzionato a schierare un centrocampista in più al posto di un esterno e così gli attaccanti non saranno più 4 in contemporanea come contro il Genoa (Callejon, Insigne, Mertens e Lozano). Saranno soltanto tre con lo sviluppo del gioco in fase offensiva che dovrebbe svilupparsi nuovamente con il 4-3-3.

 

 

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