Marelli sul VAR: “Sta diventando tutto molto difficile, all’ osservatore non compete decidere chi mandare in campo”

Marelli sul VAR: “Sta diventando tutto molto difficile, all’ osservatore non compete decidere chi mandare in campo”

di Sabrina Uccello
Marelli

In diretta a Punto Nuovo Sport Show, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto l’ex arbitro Luca Marelli: “All’ osservatore non compete decidere chi mandare in campo, non posso dire come ha arbitrato Calvarese, non c’è nulla sui falli di Callejon e Di Lorenzo, la colpa è di Chiffi che doveva segnalarlo a Calvarese non è compito del Var, quindi è una cattiva interpretazione del protocollo. Il Var deve essere una specializzazione, perché ci sono arbitri che sono specializzati ed altri che son o bravi lo stesso. Ieri sul rigore della Lazio e sul rigore del Lecce, la decisione giusta è quella che è stata presa. Tuttavia se si segue il protocollo il rigore del Lecce si doveva ripetere, quindi il Var ha penalizzato Lapadula. Ma i giocatori che hanno influenza in area erano di competenza dell’arbitro. Il direttore di gara invece non si è accorto che i giocatori erano entrati in area di rigore”.

I dubbi di Marelli sul VAR

“Qui sta diventando tutto molto difficile anche per me. Guardiola? Sul primo rigore ho un dubbio, ha creato un’occasione da rete quindi è molto interpretativo è un fatto accaduto molto dinamico, mentre per gli altri due episodi il primo c’era come tocco di mano.”

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