Parlato: "De Laurentiis è davanti a un bivio"
Manuel Parlato, giornalista sportivo, pone delle riflessioni sul futuro del Napoli, la costruzione del nuovo centro sportivo e del nuovo stadio, aggiungendo che ora il presidente Aurelio De Laurentiis si trovi davanti a un bivio.
De Laurentiis, il futuro del Napoli è davanti a un bivio
Sembra essere tutto pronto per la costruzione del nuovo centro sportivo del Napoli. La prima pietra sarà posata a Qualiano a meno di colpi di scena. Il preliminare di contratto è già stato stipulato. Il centro comprenderà dieci campi, una foresteria e un centro all’avanguardia per poter competere con i vivai di Roma, Atalanta, Juventus, Inter e Milan che arrivano ad investire anche 10 milioni l'anno per valorizzare il talento fatto in casa, avendo anche squadre U23 che giocano in campionati minori come quelli di Serie C.SSC Napoli Presents New Head Coach Massimiliano Allegri
Nuovo stadio, Napoli Est e il nodo degli investimenti
Diversa e più complessa è la questione stadio nuovo, oltre al Maradona che si prepara a degli accorgimenti strutturali in vista degli Europei del 2032. La zona in cui potrebbe sorgere il nuovo stadio è Napoli est, quella denominata della Q8. I tempi per la bonifica sono lunghi, serviranno molti investitori per la realizzazione del nuovo impianto. De Laurentiis ha già rispedito al mittente l’offerta per il Napoli avanzata del fondo americano capeggiata da Matt Rizzetta, La MSC, già principale sponsor del club, verserà nelle casse del club 18 milioni di euro all’anno per i prossimi tre anni e non è escluso che possa rientrare nell’operazione della costruzione dello stadio, chiamandolo magari MSC Arena.De Laurentiis da solo non può farcela, considerando che il club ormai si mantiene con gli introiti della Champions e le plusvalenze dei calciatori. La cessione o anche la partecipazione di economica di un colosso come MSC o Q8 diventa strategico e indispensabile per riuscire nell’impresa di sostenere queste operazioni, specialmente quella dello stadio. E’ più probabile che si arrivi ad una mediazione ed un accordo con quello che sarà il nuovo Maradona. A meno che De Laurentiis non sfoderi l’ultimo colpo di genio. Posare le prime pietre di centro sportivo e stadio e poi vendere il Napoli a due miliardi, anche perché ad oggi il club ne vale almeno la metà senza impianti.
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