Sul Napoli: "La posizione della società è sempre stata dura, fin dalla decisione presa venerdì di non rientrare in Italia nonostante l'impossibilità di prendere parte alle amichevoli internazionali del Belgio. Una scelta dettata dalla volontà di ritrovare la miglior condizione possibile in vista del finale di stagione. "La verità è che nelle ultime settimane non mi sentivo bene fisicamente. In questo momento devo essere sicuro di essere clinicamente al 100% e recentemente non lo sono stato", aveva dichiarato sui proprio profili social".
Sui provvedimenti: "Da capire, dunque, quale sarà la decisione del club. Negli scorsi giorni, infatti, si era parlato di ultimatum e di un'eventuale multa nel caso in cui il giocatore non si fosse presentato alla chiamata. Al momento, non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale o avviso formale all'entourage del giocatore in merito a multe o a una possibile esclusione dalla rosa. L'ipotesi di provvedimenti drastici viene considerata come uno scenario estremo. Uno scenario che la società potrebbe prendere in considerazione soltanto nel caso in cui non si riuscisse a trovare una quadra definitiva sulla gestione del rientro. Proprio per scongiurare questa eventualità, i canali di comunicazione non si sono mai interrotti. Le parti sono in costante contatto e il dialogo resta aperto per far combaciare le necessità dello staff azzurro con quelle dell'attaccante".
Sulla possibile rottura: "La priorità assoluta resta quella di lavorare con equilibrio e responsabilità, mantenendo il focus sul pieno recupero di un elemento importante per la stagione del Napoli. Il fattore tempo, tuttavia, gioca un ruolo cruciale in questa fase. La data di oggi, in cui è fissata la ripresa degli allenamenti a Castel Volturno, rappresenta il vero spartiacque di questa vicenda. E Romelu Lukaku non sarà presente tra i giocatori in campo".
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