Lobotka: “Hamsik ha organizzato tutto per il mio arrivo, voglio essere titolare in questo Napoli”

Lobotka: “Hamsik ha organizzato tutto per il mio arrivo, voglio essere titolare in questo Napoli”

di Armando Inneguale, @ArmInne28

Stanislav Lobotka, questa mattina, ha ufficializzato il suo passaggio al Napoli. Il centrocampista, arrivato dal Celta Vigo, andrà a rinforzare la rosa a disposizione di Gennaro Gattuso insieme a Diego Demme. Lo slovacco, connazionale di Hamsik, ha rilasciato una lunga intervista ai media del suo paese natale.

LE PAROLE DI LOBOTKA

Le prossime stagioni non le giocherai più in Liga ma in Serie A, che emozioni stai provando?

“È vero che mi trasferirò dalla Spagna alla Serie A, ma principalmente mi trasferirò in un club di qualità migliore e più elevata. Che ha grossi obiettivi, background, giocherò un calcio diverso ed è un passo in avanti per me”.

Quali sono le tue sensazioni?

“Le emozioni sono fantastiche, vengo in un club con un background diverso e in special modo dei tifosi unici. Le persone qui percepiscono il calcio come una religione, è abbastanza diverso dalla Spagna. Inoltre, Napoli gioca ogni anno in Europa e da questo punto di vista la vedo come un’importante svolta nella mia carriera”.

Quando hai saputo che l’SSC Napoli era interessata a te?
“L’ho saputo pochi giorni prima della fine del 2019, quando sono iniziate le prime trattative e sono stato informato che il Napoli era interessata a me. Ma non è stato facile fare un accordo con il Celta Vigo, quindi sono contento di essere qui ed aver fatto tutto”.

Lobotka e Hamsik: rapporto speciale

A Napoli il tuo compagno di nazionale, Marek Hamsik, è considerato un “dio” calcistico. Ha influito nel tuo passaggio all’azzurro?
“È vero che Marek è considerato qui un dio e non solo qui, ma anche in tutta Italia. Ecco perché sono felice di venire al club dove ha giocato Hamsik. Penso che grazie a lui, avrò un buon trascorso qui. Per ogni slovacco che viene in Italia, o direttamente a Napoli, è certamente positivo che Marek si sia consacrato qui perché ha dato lustro al calcio slovacco”.

Sei riuscito a parlare con Marek di come funziona in questo club?
“Marek e io ci stiamo scrivendo, ci sentiamo: mi ha dato molte informazioni sul club.”

Che cosa ti ha detto?
“Mi ha consigliato di essere me stesso. Dovrò lavorare e mostrare cosa so fare, perché mi hanno comprato senza badare al costo del cartellino. Abbiamo anche parlato della vita a Napoli, poiché mi ha organizzato tutto lui qui, poi avrò bisogno di altre informazioni con la nascita di mia figlia”.

In Serie A, all’Inter, gioca un altro tuo compagno di Nazionale: Skriniar. Non vedi l’ora di sfidarlo?
“Certo, non vedo l’ora di sfidarmi con Milan, anche se abbiamo trascorso molto tempo insieme in Repubblica Ceca, adesso saremo rivali. Sarà qualcos’altro per me, qualcosa di nuovo. Certamente anche per Milan. E’ stato tra i primi a congratularsi con me, mi ha detto che è fantastico per me essere in un grande club e, secondo lui, ho fatto un passo importante in avanti”.

Con chi hai parlato del trasferimento a Napoli?
“Oltre a Marek, ho discusso di questo trasferimento e mi sono confrontato con le persone a me più vicine. Tuttavia, la mia decisione e la decisione della mia ragazza sono state decisive”.

SUGLI OBIETTIVI

Lobotka sul campo di Castel Volturno (PHOTO BY SSCNAPOLI)

Quali sono i tuoi obiettivi?
“Cercherò di conquistare un posto nella formazione titolare, anche se so che non sarà facile. Ci sono grandi giocatori qui, quindi devo lavorare sodo, ma credo che mi divertirò con questo calcio, che è ciò che mi è mancato di recente a Vigo. Proverò a mostrare tutto me stesso sul campo. Ho una motivazione in più: che è nata nostra figlia Linduška”.

Non ti preoccupa un po’ il fatto che a Napoli ci siano maggiori pressioni rispetto al Celta Vigo?
“No, non lo so, anche se so che questo è un club molto più grande di Celta e mi rendo conto che le richieste nei miei confronti saranno maggiori. Se si vuole migliorare, passare a un club migliore è necessario e può aiutare. Certo, ho rispetto per i giocatori e l’ambiente, ma non ho paura: cercherò di mostrare tutto ciò che sono capace di fare”.

Hai parlato del trasferimento con il CT della Slovacchia, Hapal?
“Sì, sono stato in contatto con l’allenatore. Anche lui ha detto che stavo facendo un grande passo per andare in un buon club e che questo avrebbe potuto aiutarmi anche per la nazionale”.

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