calcionapoli1926 ultimissime calcio napoli LIVE De Laurentiis: “Allegri è un vincente, con lui ci sarà una continuità”

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LIVE De Laurentiis: “Allegri è un vincente, con lui ci sarà una continuità”

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La presentazione della maglia azzurra
Sara Ghezzi

Il Napoli questa mattina ha presentato sui propri profili social e sul sito ufficiale le maglia della prossima stagione. Ma alle 15.00 sulla nave da crociera MSC World Europa andrà in scena la presentazione ufficiale con la presenza del presidente Aurelio De Laurentiis, Valentina De Laurentiis, il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Campania Roberto Fico.

La conferenza stampa

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Il cardinale Mimmo Battaglia benedice le nuove divise azzurre e interviene:

"Mi è stato chiesto di benedire la nuova maglia del Napoli e lo faccio volentieri in un contesto di preghiera, per questo momento mi sono permesso di scrivere una preghiera che condivido con tutti voi".


Prende la parola il presidente Aurelio De Laurentiis:

"Mio padre si è laureato qui a Napoli alla Federico II e voglio dare il ben venuto al nuovo rettore Andrea Mazzucchi. Voglio ringraziare Gianluigi Aponte, suo figlio Diego, e Leonardo Massa, che ci hanno messo a disposizione questa nave. La famiglia Ponte mi ha dato ancora fiducia appoggiando il progetto Napoli. Siamo qui per presentare la nuova maglia 2026/2027 l'elemento più importante di questo Centenario. Durante l'anno festeggeremo cento anni e più questa straordinaria storia. Dico 100 anni e più perché la storia azzurra nacque già prima nel 1906, nel 1922 facendo nascere l'InterNapoles, poi nel 1926 nacque il Napoli. C'è una data simbolica che è il 1 agosto 1926, ma è simbolico, perché la storia ha tanti momenti diversi. Per un anno intero saremo impegnati con manifestazioni, incontri e dibattiti, ma anche con un film che stiamo scrivendo con Maurizio De Giovanni e  Mimmo Carratelli che sarà nelle sale in autunno. Stiamo pensando ad una festa in città per il 1 agosto con un incontro con le leggende azzurre, porteremo il Centenario anche fuori dai confini italiani. Il nostro claim sarà P'è Cient'anne, vogliamo guardare indietro, ma anche lontano. Vogliamo che il Napoli continui a crescere e a rappresentare nel mondo la forza della sua terra. Il Calcio Napoli è rappresentativo della proprio città, esiste un legame profondo che non si compra e non si costruisce aritificialmente, le immagini delle vittorie degli ultimi scudetti sono state seguiti da milioni di persone. Napoli città sta crescendo insieme come la squadra. Questo è il momento di Napoli e si allinea con la crescita della squadra che vuole iniziare una nuova fase. Per questo è tornato a far parte il Corsiero del Sole. La Treccani per la prima volta nella sua storia secolare farà un omaggio ad una squadra di calcio. Oggi presentiamo questa maglia creata da mia figlia Valentina, con Emporio Armani. Volevamo una divisa che accompagnasse Napoli per tutta la stagione, una maglia che indicasse la voglia di voler galoppare verso i nuovi successi. Questa maglia unisce il presente e futuro per questo abbiamo voluto lanciarla con un'immagine di Diego Armando Maradona, lui continua a camminare con noi, fa parte della storia. Questa divisa presenta i nostri sponsor MSC, Dongfen e Sorgesana, ringrazio Arnone che è insieme a noi dal 2005. Abbiamo vissuto insieme promozioni e trionfi con 7 trofei e addirittura 2 scudetti, siamo in Europa da 14 anni, siamo stati quasi sempre ai vertici. Grazie al sostegno dei tifosi, perché un presidente ha le sue idee, ma il sostegno dei tifosi è fondamentale. Siamo stati sempre un club sostenibile e sarà importante sottolinearlo anche per il futuro. Sono stato recentemente negli Stati Uniti, non ero fiducioso perché Infantino non mi aveva convinto, ho visto due partite oltre a quelle in televisione e ho visto uno stadio che ha quasi 90.000 posti. Due partite, una della Svizzere per far felice mia moglie contro la Bosnia, e l'altra Belgio-Iran, dove il Belgio ha due nostri giocatori, e quando sono arrivato fermati dalla Polizia, con cani addestrati, in 30 secondi siamo arrivati in gare, e siamo arrivati nelle nostra suite particolari, che c'è ne sono 226, uno stadio 6 milioni di dollari. Caro sindaco, anche se non sei tifoso del Napoli, ti stimo, Fico è tifoso del Napoli, ma dico fare una contrapposizione muscolosa non va bene, dobbiamo renderci conto incontrandoci come massimizzare gli sforzi economici e miei. Il Nord è il numero 1 del calcio e al Sud siamo poverelli, io ho invertito questa linea, però bisogna darsi da fare. Se Inter e Milan e anche la Roma investiranno milioni per lo stadio, noi tra 4-5 anni non riusciremo a rendere competitiva la squadra, come ho sempre fatto io con grandi sacrifici vincendo due scudetti e stando 16 volte in Europa. Il Napoli non fattura come Inter, Milan e Juventus, il Napoli, come diceva Conte deve faticare, ma servono le strutture, io posso mettere le mie forze economiche, ma servono le strutture. Io non potevo raggiungere questi obiettivi senza l'amore di mia moglie e dei miei figlie. Non sarei riuscito ad ottenere questi obiettivi senza Chiavelli, senza i tecnici da Reja a Mazzarri, da Benitez e Ancelotti, fino a Gattuso. Da Spalletti a Conte. Senza dimenticare Pierpaolo Marino, Bigon, Giuntoli e Giovanni Manna. Ma soprattutto i tifosi.  Noi siamo arrivati qui senza trovare nulla, centro sportivo, da un fallimento. L'obiettivo che ci siam dati è fare stadio e centro sportivo, ci lavorerò giorno e notte! Fino al 31 luglio 2027 e oltre, cari napoletani, a noi la festa piace e diciamocelo: 'Pe cient'anne!'."

Prende la parola il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi:

""Grazie a De Laurentiis e famiglia per lo sforzo fatto per la nostra squadra. Che rappresenta la nostra città, una città che cresce e trova nella nostra squadra una rappresentante di cuore, di animo, di storia. Napoli si identifica con la sua squadra di calcio, è passione qui il calcio e tutti si identificano nello stesso unico club. La città ha trovato spesso riscatto e unione nel club di calcio. C'è grande affetto, grande partecipazione e amore per il Napoli, impossibile da scindere con la storia della città. La fondazione della nostra città è come la storia del Napoli: 2800 anni fa la prima volta, poi una seconda fondazione. Proprio come la storia del club che nel 1926 finalmente è diventato il calcio Napoli come lo conosciamo oggi. Noi apprezziamo tanto gli sforzi della società e la parola che a me piace tanto: la sostenibilità. Le grandi vittorie si fanno non coi salti nel vuoto ma con l'ingegno per compensare i mezzi più grandi e forti che altri hanno. Ma con creativitià e intelligenza si superano tanti gap. Sappiamo bene, e rispondo ad Aurelio, con grande spirito di collaborazione che noi desidereremmo che ci sia un grande stadio, non come quelli degli USA che conosco, ma come quello delle grandi capitali europee. Giustamente Aurelio ricorda che ci vuole ben più di un miliardo, che non può essere investito dal pubblico: servono necessariamente fondi privati, è una attività commerciale oggi il calcio. Quindi siamo assolutamente favorevoli a quest'investimento, la società avrà il massimo sostegno mio e credo della Regione. Se si fa come a Milano e Roma, siamo felici. Dove due grandi fondi investono per lo stadio. Se la SSC Napoli presenta un progetto e trova le risorse, da noi trova sostegno e aiuto amministrativo per facilitare i percorsi e velocizzarli. Uno stadio di proprietà per una società è un grande asset economico ma è anche soddisfazione per la città. Aurelio, se tu vuoi fare questo stadio, ti aiuteremo e ti sosterremo. Noi abbiamo il Maradona e finché non abbiamo una proposta alternativa, finché possiamo e abbiamo questo cerchiamo di migliorarlo. Ma se c'è un grande investimento alternativo, siamo pronti a sostenerlo".

Prende parole il presidente della regione Campania Roberto Fico:

""Che emozione vedere la maglia del Napoli e festeggiare questi 100 anni di storia! Molto significativi e importanti, ogni gol e ogni momento ricorda momenti personali. Potrei citarne mille. Se andiamo sul tecnico rispetto alle cose che ci siamo detti nei nostri incontri, ci sono dei problemi strutturali sulla questione stadio rispetto all'impegno pubblico: il fondo più ricco che abbiamo con un programma ambizioso, solo per l'idea di ristrutturare l'Arechi di Salerno, è stato detto che non si potevano usare quei soldi di quel fondo per uno stadio. Era già successo a Firenze. L'Europa ha detto 'no' all'uso di quei soldi. Il fondo di sviluppo FSCI, avere delle cifre grossissime in una programmazione di 8 anni tolto a tutto il resto, diventa complesso. Va fatto privatamente con aiuto delle istituzioni. Ipotizziamo la ristrutturazione del Maradona. Serve un disegno nazionale sugli stadi o un investimento privato, altrimenti diventa complicata la situazione".

Riprende la parola il presidente De Laurentiis:

"Roberto invito te e il sindaco per un incontro che faccia una disamina sulla convenienza se conviene ristrutturare il Maradona che convenga il Napoli, perché con il terzo anello non accontenterai i tifosi a cui toglierai un pezzo, poi un pezzo, poi un pezzo. Bisogna capire se conviene ristrutturare il Maradona o fare un nuovo stadio. Perché se il Maradona ristrutturato non dovesse essere foriere di introiti atti a far sì che calcio Napoli non può essere competitivo con le squadre del Nord dobbiamo dire a i tifosi che non possiamo più essere competitivi come abbiamo fatto negli ultimi 22 anni. Per me la matematica è una scienza esatta, ma bisogna conoscere i numeri primi. Le bugie prima o poi vengono fuori".

Il presidente Fico riprende la parola per un saluto finale:

"Faccio gli auguri al Napoli e alla società di De Laurentiis, anni importantissimi per le vittorie. Tanti i meriti della società, grazie e forza Napoli!".

Prende la parole Leonardo Massa, Country Manager Italia di MSC Crociere

"Celebrare sulla nostra ammiraglia il centenario del Napoli mi porta a pensare come abbiamo navigato insieme col Napoli in questi anni. Festeggiando due scudetti e i valori raccontati ci rappresentano in maniera perfetta. Come il tema della sostenibilità, ambientale in particolare: un tema che cresce nell'azienda. Questa crociera è una delle più sostenibili in assoluto al mondo, con le tecnologie più avanzate per diminuire l'impatto ambientale. Noi navighiamo ovunque nel pianeta, dal Giappone al Brasile all'Alaska, in molti ci chiedono la maglia del Napoli. Il club ed MSC rappresentano al meglio i valori di questa città".

Prende la parola Nicola Arnone:

"Le aziende della mia famiglia hanno fatto la storia del beverage italiano e con il Napoli c'è sempre stato un legame speciale. Da bambino ricordo una partita del Napoli contro la Juventus al Collana. Ricordo i tifosi seduti e il dispiacere di mio nonno per i cartelli coperti. Con il presidente abbiamo intrapreso un percorso anche con il Bari. Napoli la portiamo nel cuore anche per il rispetto e l'affetto che nutriamo per la tifoseria, poi sono 22 anni che collaboriamo con De Laurentiis. Spero personalmente di rivederci anche tra trent'anni. Sempre Forza Napoli".

Ora prende la parola Francesca Curci, Dongfeng Italia:

"Grazie al Napoli per averci scelto per questo Centenario. Noi siamo orgogliosi di essere qui sulla maglia del Napoli. Essere qui presenti in questo momento storico per il Napoli è molto importante, soprattutto perché è un momento particolare. In questi mesi questa partnership ci ha portato a tanto, abbiamo ancora tanti progetti"

Interviene ora Marta Leonori, responsabile commerciale Enciclopedia Treccani:

"Ringrazio il presidente. So cosa significa festeggiare un Centenario. Quando abbiamo immaginato il volume per questo anniversario non partivamo da zero, infatti abbiamo 7 volumi dedicati allo sport, di cui uno dedicato al calcio con importanti collaboratori. Per questo abbiamo voluto dedicare un volume al Napoli. Il calcio è un fatto sociale totale, un sistema che attraversa ogni strato della vita collettiva, poi c'è la passione di chi segue una squadra, difficile da capire per chi non la vive. Il calcio è un rapporto così intenso da essere paragonato ad una fede, è un legame trasversale, capi di stato, ragazzi e bambini, che indossano una stessa maglia. A Napoli per tanti anni e ancora oggi ha il nome di Maradona, l'enciclopedia lo descrive come un calciatore di un talento raro, un simbolo di Napoli. Treccani è tornato sulla sua figura in un ritratto che va oltre campo, che lo restituisce come fenomeno sociale e culturale. Maradona diceva sempre la sua giusto o sbagliata, alzando la voce, non era addomesticabile, ma per questo popolare e amato dai napoletani. Da questo nasce la collaborazione con il Napoli, la prima volta con un club. Non sarà un libro sul Napoli, ma su Napoli e il Napoli, per andare oltre i confini dello sport, per unire storia urbano, antropologia, cultura. Ci saranno i luoghi, i rituali, i risultati e i protagonisti, a partire da Maradona. Cento anni di una squadra, sono i cento anni di una città ed è questa la storia che vogliamo scrivere, sperando ci siano altre forme di collaborazione".

Interviene ora Valentina De Laurentiis:

"La prima maglia del centenario non nasce come una semplice commemorazione, è pensata per accompagnare il Napoli in questa stagione. Una scelta precisa, perché un anniversario come questo deve vivere ogni domenica in ogni campo con i tifosi. Serviva raccontare cent'anni di storia, racchiudere in un unico capo l'identità del popolo e del club. La prima domanda è stata: da dove si riparte quando si celebrano cent'anni? Ci siamo ispirati alla maglia che più vive nella memoria collettiva dei tifosi, quella degli anni '80, del primo scudetto. Con l'iconica trama in maglina. Maglia autentica, essenziale, capace di evocare ricordi e senso di appartenenza. Con materiali diversi, tessuto tecnico che visivamente richiami la storica lanetta. Ma che mantiene le tecnologie moderne. Un omaggio rispettoso alla memoria del club. La semplicità è stato il filo conduttore dell'intero progetto: i simboli e il colore raccontano la storia. Sul cuore, c'è la celebrazione col Corsiero del Sole, simbolo di forza, continuità e rinascita; il secondo è il numero 100, che celebra il percorso e le vittorie; il terzo è l'infinito, un simbolo che non rappresenta il proseguimento della storia solo ma la volontà di avere un nuovo punto di partenza per il prossimo secolo del Napoli; il quarto elemento è l'attuale logo della SSC Napoli. Non l'abbiamo scelto diverso perché racconta una storia che continua: il logo attuale ci racconta, senza perdere il legame con l'identità, il presente. Proiettato al futuro ma sulle fondamenta del passato, grazie".

De Laurentiis risponde ai giornalisti:

"Ho scelto un allenatore che ha vinto moltissimo in Italia e che è arrivato a due finali di Champions, dando continuità quindi a ciò che abbiamo fatto. Noi lo presenteremo il 14 alle 11.15 al Teatro San Carlo e lì ci sarà un dibattito con le vostre domande. Ho ricevuto tante proposte di giocatori, ma il Napoli ha 47 giocatori e almeno 25 ne devono uscire prima di cominciare ad acquistare. Se ci sono dei buchi serve acquistare, ma se ci sono già più giocatori per ogni ruolo. Poi bisogna parlare con l'allenatore per capire, ognuno ha la sua metodologia, Allegri è aziendalista e con lui andremo molto d'accordo"

Sulla sostenibilità della società risponde ancora De Laurentiis:

"Secondo me non dovremmo comprare nessuno e venderne tanti".

Domanda per Valentina De Laurentiis:

"Rappresentando la forza e la vitalità il Corsiero mi ha ispirata molta, è uscito tutto naturalmente. Il mio gruppo di lavoro ha messo in atto le mie tante idee e li ringrazio molto per aver dato ordine alle mie idee".

Ancora De Laurentiis:

"Baracca aveva usato il Corsiero sul sue aeroplano, poi Ascarelli lo ha utilizzato, poi Ferrari e anche la Porche hanno usato il cavallo. Poi per i cinesi è l'anno del cavallo, abbiamo anche uno sponsor di un'auto cinese, più coincidente di queste. Mio padre quando ero bambino mi portava a vedere le corse di cavalli poi quando facevamo le riunioni di sceneggiatura, mi portava alle corse, rovesciava una mare di soldi e scommetteva bene. Il cavallo è stato un po' un nostro simbolo, poi è il simbolo di Max Allegri. Anzi Max mi consigli dove prendere un cavallo così gli mettiamo il fantino con la maglia azzurra.

De Laurentiis ancora:

"La maglia sta bene a qualunque calciatore che indossi la divisa con un senso di appartenenza forte".

Domanda ad Edoardo De Laurentiis:

"Orgoglioso di quanto fatto, nel 2004 non avevamo nemmeno i palloni, la sede era l'Ariston di Paestum, poi abbiamo galoppato arrivando a vincere due scudetti, arrivando al Corsiero del Sole, Complimenti soprattutto a mio padre, poi a tutti gli allenatori e chi ha indossato questa maglia, sperando che tra 100 anni saremo ancora noi".

Altra domanda per Valentina De Laurentiis:

"Avremo la prima, seconda e terza per il campionato uguale in Champions. Avremo una terza maglia per la Champions spettacolare. Poi ci sarà la maglia Halloween  e probabilmente una collaborazione, ma non posso ancora sbilanciarmi"