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Altra bolgia, altra sinfonia: Napoli in scioltezza in uno degli stadi più incendiari

Altra bolgia, altra sinfonia: Napoli in scioltezza in uno degli stadi più incendiari

Legia Napoli, la cronaca della partita

Giovanni Ibello

Legia Varsavia-Napoli, la cronaca

Altra bolgia, altra sinfonia. Dopo il caos dell'Arechi è il turno dei polacchi... e questi non scherzano mica? Il Napoli vince senza particolari affanni al netto di una prestazione che senza tema di smentita possiamo definire double face. Non troppo convincente nel primo tempo, deflagrante nella ripresa. Vien quasi da pensare che gli azzurri si esaltino nei catini infuocati. Quattro a uno il finale, partiamo dal primo tempo.  Con buona pace di chi ritiene che nel collettivo azzurro non esista alcuna differenza tra titolari e riserve, il "Napoli due" parte veramente male allo Stadio dell'esercito polacco, anche se poi viene fuori nella lunga distanza. Proprio come un diesel. Malgrado il netto divario tecnico tra le forze in campo, il Legia Varsavia chiude in vantaggio la prima frazione: agghiacciante la percentuale sul possesso palla che premia, si fa per dire, i ragazzi di Spalletti: 67 per cento a fronte del 33 dei padroni di casa.

Legia Varsavia Napoli, la cronaca

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Questa la dinamica che ha portato al vantaggio del Legia: siamo al 10' di gioco, Mladenovic dribbla secco Anguissa e crossa nel ventre dell'area per Emreli. Il tiro dell'attaccante azero beffa Meret. Poi il monologo della banda Spalletti. Nel secondo tempo la musica è totalmente diversa e si vede un Napoli irresistibile, forse il migliore della stagione (si sarà fatto sentire il tecnico negli spogliatoi...).

I partenopei trovano subito il gol del pari con Zielinskiche dagli undici metri non si fa ipnotizzare da Miszta. Ottimo Piotr, freddo dal dischetto e decisivo anche nella stessa azione che porta al penalty: l'arbitro fischia proprio per un fallo di Josuè sull'ex Empoli. Al 76' gli ospiti completano la rimonta sempre su calcio di rigore. Un inguardabile Josué scalcia su Politano, l'arbitro non può non indicare il dischetto. Ci va Mertens che infila il portiere con un deliziosissimo scavetto. Quattro minuti più tardi il Napoli cala il tris: Mertens serve in profondità Petagna con un tocco visionario. Il centravanti è a tu per tu col portiere ma non tira e serve l'accorrente Lozano che deve solo appoggiare nel sacco. C'è spazio anche per un gioco di prestigio di Ounas che infila Miszta con un tiro sublime eseguito subito dopo un sombrero. Ma di che parliamo? Delirio Napoli. Finisce così, ora è tempo di puntare al primo posto.