I gestori di Largo Maradona hanno emesso un comunicato attraverso i social precisando la situazione attorno al murale
Largo Maradona, i gestori: "Nessun sequestro, la chiusura è stata una nostra scelta!"
I gestori di Largo Maradona hanno emesso un comunicato attraverso i social dove affermano che la chiusura dell'area attorno al murale di Diego è stata una scelta deliberata da loro stessi per protesta.
La risposta dei gestori di Largo Maradona
"L’area di Largo Maradona, in quanto proprietà privata, è stata chiusa per nostro volere e non da autorità o altri enti.Purtroppo, le istituzioni non ci hanno ancora dato la possibilità di ottenere un permesso che ci consenta di operare regolarmente tutto il giorno, in quello che grazie al lavoro e alla dedizione di mio padre e della mia famiglia è diventato il luogo più iconico e visitato di Napoli. Noi siamo i primi a rispettare le leggi e a lavorare in regola: paghiamo le tasse, siamo iscritti a INPS e Camera di Commercio, la nostra merce è tutta fatturata, i nostri dipendenti sono assunti regolarmente. L’unico problema è che possediamo una licenza itinerante, e quindi non possiamo restare fermi, poiché è l’unica forma di licenza che ci è stato possibile ottenere. Per questo motivo, chiediamo ad alta voce alle istituzioni di aiutarci, di trovare una soluzione concreta che ci permetta di continuare a lavorare nel rispetto della legge. Perché se chiudiamo noi, non si ferma solo la nostra famiglia, ma si spegne un intero quartiere. E stavolta, Largo Maradona non lo riapriremo più per scelta nostra".Napoli v Cagliari - Serie A
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