si ritrova in bacheca ben due trofei: la Supercoppa alzata nel cielo di Riad con gli azzurri e il titolo con il Galatasaray. Un bottino niente male, considerando che di certo non ha vissuto la sua migliore stagione in carriera. Arrivato a Napoli con grandi aspettative e con la stoffa di un possibile “crac”, Lang non è riuscito a replicare quanto di buono fatto in Olanda. Il Napoli lo ha acquistato per circa 25 milioni, un investimento importante giustificato anche dal bagaglio di ottime prestazioni, soprattutto in Champions, di gol ed assist che si portava dietro dopo le due stagioni con la maglia del Psv Eindhoven. Tuttavia, in serie A non è mai riuscito ad esprimersi al meglio. Vuoi perché le difese sono più attente, vuoi perché Conte non sempre gli ha dato molto spazio, eccetto durante il terribile periodo di infortuni. Di fatto la storia d’amore con il Napoli è stata molto tormentata. Con più ombre che luci. Ventisette presenze in maglia azzurra, un solo gol e due assist. Troppo poco rispetto ai proclami di inizio stagione. Se in campo non è riuscito a esprimersi al meglio è anche perché la scintilla con Conte non è mai scoccata. I due più volte se le sono dette a distanza, dal post disfatta Champions contro il Psv (6-2 per gli olandesi) fino all’addio del calciatore. «Ho parlato solo una volta con Conte. Un giorno vi racconterò la verità», frasi pungenti rivolte verso il tecnico salentino. E Conte, dal canto suo, di certo non è uno che ascolta senza controbattere: «È un buon cantante, ma per me è importante che sia un buon calciatore». Così è arrivato l’arrivederci, direzione Turchia in prestito con diritto di riscatto. Un riscatto che, però, sembra sempre più lontano. A Lang non sono bastate 18 presenze, due gol (contro la Juve in Champions) e tre assist (di cui l’ultimo decisivo per la conquista del titolo) per convincere il Galatasaray a investire su di lui. E dunque con ogni probabilità l’esterno farà rientro a Napoli e potrebbe trovare nuovamente Conte. Se la musica tra i due non cambierà, Noa dovrà trovarsi una nuova sistemazione, così come accaduto a gennaio. Se resta Conte, Lang dovrà cambiare il ritornello e trovare una nuova base da cui ripartire. Se Conte andrà via, invece, potrà scrivere una nuova sinfonia".
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