Calcio Napoli Ultimissime Calcio Napoli La missione di Allegri, rivalutare due investimenti azzurri: lo ha chiesto ADL - GdS

La missione di Allegri, rivalutare due investimenti azzurri: lo ha chiesto ADL - GdS

Sara Ghezzi
Il presidente non ha chiesto solo obiettivi, ma anche valutazioni per chi non aveva convinto

Il presidente De Laurentiis ha chiesto ad Allegri non solo obiettivi sul campo, ma anche la rivalutazioni di alcuni investimenti fatti sul mercato le scorse estati come rivela l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. A seguire un estratto dell'articolo.

La missione di Allegri, rivalutare due investimenti azzurri: lo ha chiesto ADL

"Bisogna stare attenti a quei due: osservarli in profondità, ascoltarli, guidarli e poi riconsegnarli al Napoli, che in realtà hanno solo sfiorato. Quaranta milioni, uni sull’altro, vanno maneggiati con cura, trattati con rispetto e a Massimiliano Allegri, prima che lo stress da prestazione avvolga come in una nuvola che a volte diventa però «tossica», De Laurentiis ha chiesto un paio di cose: per cominciare, ridare un senso adinvestimenti mirati d’un recentissimo passato, lustrare giovanotti che hanno comportato interventi anche massicci e che, nel calcio succede, sono durati un tempo brevissimo, quasi impalpabile.

Rafa Marin ha (appena) 24 anni, li ha compiuti a maggio, ha riscoperto recentemente le gioie del calcio - conquistando la qualificazione in Champions con il Villarreal, e adesso deve risposte anche a se stesso: nell’estate del 2024, quella della restaurazione, per averlo dal Real Madrid, De Laurentiis mise sul tavolo una dozzina di milioni di euro. Contratto articolato, con tanto di recompra, ma per Rafa Marin Napoli è stata una splendida cartolina, dal terrazzo di casa: 130’ in campionato - la somma di quattro presenze - e altri 180’in Coppa Italia, poi panchina e rimpianti, aspettando un’altra chance. Al Villarreal è andata meglio: 23 partite in Liga, cinque in Champions, tre in Coppa del Re e pure la soddisfazione di un gol e un assist. Il Napoli vuole giocare a quattro, i centrali servono, e per (ri)cominciare RM è una opzione, ha una scuola di assoluto livello e credenziali che vanno però sostenute in questi esami con il calcio italiano che non finiscono mai.

A Noa Lang non è andata meglio, nella sua prima toccata (e fuga) napoletana: per settimane, anzi per mesi, sotto la lente di ingrandimento di Conte e Manna, inseguito a gennaio 2025 e però poi acquistato sei mesi dopo, sulla corsia - di destra e anche di sinistra - ha lasciato interrogativi che vanno risolti, perché per averlo dal Psv sono serviti addirittura ventotto milioni di euro. Il suo semestre azzurro in realtà s’è consumato tra qualche luce e varie ombre, difficoltà più o meno percepite e una destino che è stato solo parzialmente abbellito in Turchia, al Galatasaray. Ma le statistiche restano precarie: in Italia, un gol e due assist; con il Gala, dove s’è goduto comunque il titolo, due gol e tre assist, incluso un periodo di appannamento che non ha fatto scoccare né scintille, né il riscatto. Ma Lang è anche altro, come racconta il vissuto in Olanda e in Belgio, tre campionati vinti da una parte con Ajax e Psv e altri due assaporati con il Club Bruges, persino una consistente presenza nelle classifiche dei cannonieri dell’uno e dell’altro torneo. E però, a Napoli s’è trasformato in incognita, nonostante avesse intorno a sé un codazzo di pretendenti e un talento palpabile a prima vista. Allegri sta andando di 4-3-3, gli piace, vuole sfruttarlo ancora in una città che in quel modello di calcio si sente a proprio agio: Lang ha la tendenza quasi naturale ad assicurare il sistema, i movimenti e pure la sua natura un po’ naif, forse con tendenza all’individualismo. E per ora, la tentazione del Napoli è quella di aspettarlo, verificarne l’istinto e però anche annusarne la volontà: Lang ha 27 anni, si direbbe che sta nel pieno della maturità, e comunque si trova dinnanzi ad un bivio, lui con Rafa Marin. E nel bagagliaio di questo biennio che hanno alle proprie spalle, ci sono una quarantina di milioni che il Napoli non vorrebbe bruciare. Il Max sarebbe ritrovarseli".