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Kvara svela il segreto del Napoli: “Tutti tra noi abbiamo un bel rapporto, come in una famiglia”

Mattia Fele

Un altro estratto delle parole di Kvaratskhelia a DAZN

Kvaratskhelia si è raccontato moltissimo a DAZN. Ben incalzato dalla redazione dell'emittente che detiene i diritti della Serie A, il georgiano ha anche parlato del suo rapporto con Spalletti, dei suoi compagni e del dualismo eterno tra Cristiano Ronaldo e Messi. Khvicha parteggia tra i due per il primo nonostante ammetta la superiorità tecnica (come fare altrimenti) del secondo.

Kvaratskhelia sul rapporto con Spalletti e i compagni

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Di seguito un estratto (qui la restante parte):

"Inizio col dire che ho scelto il 77 non per Ronaldo, ma perché il 7 è il mio numero preferito. Per quanto riguarda il loro dualismo è difficile scegliere chi sia il migliore, ma ho sempre apprezzato Ronaldo. Avere un avversario come Messi per così tanto tempo ed essere quasi sempre al suo livello è una cosa incredibile. Anche per questo è il mio idolo. Va anche detto però che è un piacere veder giocare uno talentuoso come Messi. Il mio esempio? Mio padre è stato un calciatore e ho imparato tanto da lui, di certo la passione per questo sport che già mi piaceva. Era divertente giocare per strada con i miei amici. Quando ero piccolo era Guti il mio calciatore preferito, lo guardavo sempre e amavo il suo modo di giocare".

Sulla Dinamo Tbilisi

"La loro accademia è molto all'avanguardia da quando sono arrivati degli allenatori spagnoli. Io stesso lì grazie a loro ho imparato moltissime cose nuove, tecnicamente, tatticamente e a livello motivazionale. Insegnandomi così tanto da giovane mi hanno fatto maturare molto, per cui li ringrazio davvero tanto".

Sui consigli dell'allenatore

"Certamente quando l'allenatore ti dice qualcosa bisogna starlo a sentire, è il suo ruolo ruolo e ogni calciatore deve imparare dagli insegnamenti del suo tecnico. Io e Spalletti abbiamo un bel rapporto come ce l'ha con tutti i calciatori perché è una persona molto aperta. Spogliatoio? Non riesco a scegliere un mio compagno preferito perché sono tutti bravi ragazzi, mi trovo bene proprio con tutti. Tutti i giocatori hanno un bel rapporto tra loro come in una grande famiglia e devo dire che tutti hanno avuto un ruolo importante nel mio inserimento quando sono arrivato quest'estate. Non me l'aspettavo e gli sono riconoscente per questo".

Sul dribbling preferito

"Diciamo che dipende dalla situazione, non posso dirtene uno in particolare. Il tunnel? No, non sono cose che posso allenare, semplicemente se mi accorgo che la scelta migliore in quel momento è il tunnel allora lo provo ma ripeto, non sono cose che ho mai allenato".