Koulibaly sul razzismo: “Avevo paura di tornare in campo, mi fa ancora male”

Koulibaly sul razzismo: “Avevo paura di tornare in campo, mi fa ancora male”

di Redazione
Koulibaly, Onofri

Kalidou Koulibaly è intervenuto ai microfoni ufficiali della UEFA per parlare del tema del razzismo, da sempre combattuto dalla federazione e dai suoi calciatori simbolo. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli1926.it.

Koulibaly contro il razzismo: il racconto

MILAN, ITALY – JULY 28: Romelu Lukaku of FC Internazionale competes for the ball with Kalidou Koulibaly of SSC Napoli during the Serie A match between FC Internazionale and SSC Napoli at Stadio Giuseppe Meazza on July 28, 2020 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

“La prima volta che mi è capitato sentivo che mi facevano il verso della scimmia ogni volta che toccavo la palla. All’inizio pensavo di aver fatto qualcosa di male, non sapevo che fare e mi sentivo perso. Non volevo tornare di nuovo in campo, avevo paura. In seguito ho capito che non ero io il problema, ma chi faceva quei versi. Ho pensato che quello fosse il momento di fermarmi. Mi fa male e spero si possano prendere le misure giuste. Ciò che bisogna capire è che l’identità di una persona non è l’aspetto esteriore, conta ciò che c’è dentro di loro. Il colore della pelle non può essere un problema”.

La chiamata ad Osimhen

Nelle scorse settimane aveva raccontato di aver sentito il nuovo acquisto del Napoli Victor Osimhen prima del suo passaggio ufficiale in azzurro. Ecco quanto dichiarato dal difensore centrale: “L’ho sentito, mi ha chiesto del razzismo in Italia e a Napoli. Gli ho detto che a Napoli può star tranquillo, che deve pensare positivo e la città è bellissima. Le porte sono aperte per lui, vedrà che i tifosi azzurri sono molto caldi e appassionati”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy