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Juan Jesus contro il razzismo: “Tu che insulti, vergognati!”

( Getty Images)

Lo sfogo social di Juan Jesus dopo i fatti di Firenze

Sara Ghezzi

Ieri Koulibaly è stato vittima di razzismo, per l'ennesima volta lo spettacolo del campo è stato messo in secondo piano dagli insulti beceri provenienti dagli spalti. Dal primo momento il mondo del calcio ha mostrato la propri vicinanza al giocatore, in primis i suoi compagni. Tutta la squadra si è stretta intorno al suo comandante, ma anche a Osimhen e Anguissa anche loro presi di mira. Tra questi Juan Jesus che ha affidato ai social il suo pensiero.

Juan Jesus contro il razzismo: il suo sfogo social

 ( Getty Images)

Juan Jesus sa bene cosa significa sentirsi urlare certe parole, perché anche lui troppe volte ha dovuto subire queste cattiverie. Per questo motivo ha voluto scrivere su Instagramun post per il suo compagno Koulibaly, ma soprattutto per dire no al razzismo. Di seguito le sue parole piene di umanità e rabbia:

"Anno 2021. Eh sì, purtroppo c’è ancora qualche “signore” che tende a guidare contromano. Che si ridicolizza da solo e umilia se stesso. Mentre il Mondo, e lo sport, viaggiano su un binario colorato sognando unione e integrazione c’è ancora qualche amante della preistoria o del medioevo che allo stadio urla a un’altra persona “scimmia di merda”.

Bene, ho un messaggio per chi è ancora così indietro nel tempo, per chi vuole rimanere anacronisticamente un ignorante e razzista: svegliati!! La storia va avanti. Aggiorna il software. Ma soprattutto: vergognati. Nel 2021 non esiste spazio per questo odio. Non c’è posto negli stadi. Nelle città. Non c’è posto per voi in una comunità fondata sul rispetto reciproco. Non c’entra Firenze, che è una città meravigliosa. C’entrano quei soggetti che hanno mostrato fin dove può arrivare la cattiveria e l’ignoranza. E purtroppo si possono trovare ovunque, in qualunque nazione o paese. Bisogna identificarli e prendere provvedimenti seri. Questi individui vanno rieducati dalla base, dal Testo più importante: la Costituzione della Repubblica Italiana.

Articolo 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Forza KK, viva il Mondo a colori, unito e moderno.

Juan Jesus"