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Jorginho: “A Napoli è stato favoloso, ho adorato tutto. Ho solo un rimpianto”

NAPLES, ITALY - FEBRUARY 10:  Lorenzo Insigne, Jorginho, Piotr Zielinski of SSC Napoli celebrate the 3-1 goal scored by Piotr Zielinski during the serie A match between SSC Napoli and SS Lazio at Stadio San Paolo on February 10, 2018 in Naples, Italy.  (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Jorginho, centrocampista del Chelsea e della Nazionale italiana, ha rilasciato un'intervista a France Football

Francesco Melluccio

Jorginho, centrocampista del Chelsea e della Nazionale italiana, ha rilasciato un'intervista aFranceFootball, che tra pochi mesi consegnerà il Pallone d'Oro. Il numero 8 è tra i favoriti alla vittoria finale, anche se al momento Robert Lewandowski sembrerebbe il vero e unico favorito, soprattutto per la scorsa stagione. In questa intervista Jorginho ha parlato soprattutto dei meravigliosi quattro anni e mezzo al Napoli, in cui è passato da essere uno sconosciuto a vero e proprio fuoriclasse internazionale.

Le parole di Jorginho a FF, tra il Napoli e la sua Italia

NAPLES, ITALY - MARCH 18:  Jorginho of SSC Napoli drives the ball during the serie A match between SSC Napoli v Genoa CFC at Stadio San Paolo on March 18, 2018 in Naples, Italy.  (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Di seguito le parole di Jorginho, intervenuto sulle pagine di France Football.

"Ho adorato tutto di Napoli, è stato favoloso. Non è Italia, è un altro Paese. Credo non esista la stessa passione per il calcio altrove nel mondo. Non mi sono inserito subito, dopo sei mesi ho iniziato a impormi, poi però ho commesso l'errore più grande della mia carriera, che ancora rimpiango: sono andato in vacanza in Islanda e in Brasile e sono stato fermo per 30 giorni. Al mio ritorno ho iniziato a infortunarmi e ho perso il mio posto.

Benitez faceva bene a scartarmi, anche se oggi non rifarei mai quell'errore. L'arrivo di Sarri poi ha cambiato tutto. Il nuovo mister si era portato dietro il suo pupillo nel mio ruolo, Valdifiori, e io ero pronto ad andarmene, ma poi mi ha dato una chance e nel suo sistema di gioco mi sono inserito alla perfezione. Abbiamo fatto un lavoro formidabile insieme per tre stagioni. È stato fantastico, anche se mi porto dietro il grande rammarico di non aver vinto lo Scudetto nel 2017-2018".