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Jacobelli: “Nei Mondiali le sorprese non mancano mai. Milan? La Uefa potrebbe essere tenera”

Jacobelli: “Nei Mondiali le sorprese non mancano mai. Milan? La Uefa potrebbe essere tenera”

Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport, ha parlato dei Mondiali da poco iniziati.

Redazione

l giornalista e direttore di Tuttosport, Xavier Jacobelli, ai microfoni di RMC Sport Mundial, ha parlato del Mondiale appena iniziato e delle possibili sorprese della competizione. Di seguito le parole riportato da TMW e riproposte dalla nostra redazione:

"Una sorpresa al Mondiale c'è sempre, il Senegal può esserlo ma deve durare nel tempo, cioè dopo la prima giornata. Mi aspetto una reazione dalle big e anche dalla Polonia che ha sottovalutato gli africani. La gara di stasera contro l'Egitto ci dirà tanto sulla forza vera della Russia".

Tra le big che hanno iniziato male chi pensi ti ha deluso di più?

"Argentina e Germania. Sampaoli ha fatto scelte sbagliate perché ha tenuto fuori Higuain e Dybala pensando che Messi possa essere il demiurgo capace di risolvere tutto. Così va poco lontano, deve cambiare la sua Argentina".

Cancelo va alla Juventus?

"Ormai siamo ad un passo dalla conclusione dell'affare. Questa operazione diventa sempre più fattibile anche perché entro il 30 giugno il Valencia deve vendere per 40 milioni di euro per rientrare nel fair play finanziario. In questo momento l'unica squadra che può mettere sul piatto questa cifra è proprio la Juventus".

A livello di singoli non hanno tradito solo Cristiano Ronaldo e Kane?

i]"Sino ad ora è così. Loro due hanno risposto presente mentre Messi ha sbagliato il rigore, ma questo capita a tutti. Mi aspetto che l'argentino salga in cattedra. Messi sa che nel confronto con Maradona la sua bacheca è insufficiente se non riesce a vincere il mondiale. Vedremo nella seconda giornata se Messi sarà tornato in sé".

Il Milan è in attesa della decisione dell'Uefa sulla prossima partecipazione all'Europa League. Come valuti questo momento delicato?

"Nell'incontro di oggi tra Fassone e l'Uefa l'ad del Milan ha snocciolato numeri che dovrebbero consentire all'Uefa di dare un giudizio molto più sereno di quanto si possa pensare. Poi però va detto che un conto è la commissione di oggi e un altro è l'arbitrato sportivo che dovrà valutare tutto. Se poi il Milan dovesse presentare un socio di minoranza molto concreto la musica cambierebbe. L'impressione è che l'Uefa rischi di emettere un giudizio politico per dare un esempio quando io sono ancora curioso di sapere cosa succederà al PSG con le sponsorizzazioni sovrastimate".