Zampaglione respinge l’iniziativa con fermezza: «Internaples non è Inter. È Napoli. È una denominazione storica, nata nel 1922 dalla fusione tra il Naples Football Club e l’Unione Sportiva Internazionale Napoli, che nel 1926 divenne Associazione Calcio Napoli. La storia non si cancella con un’opposizione. E proprio quest’anno, un secolo dopo, questo tentativo è ancora più inaccettabile.»
La difesa sarà assunta dall’Avv. Erich Grimaldi, che annuncia una linea netta: «Internaples è un neologismo storico unitario, non scomponibile artificialmente in “Inter” e “Naples”. Non richiama Milano, non richiama l’Inter, non usa colori, simboli o identità nerazzurre. Richiama una sola cosa, le origini del calcio napoletano. Quanto al termine “Inter”, è un prefisso latino presente in almeno ventisette marchi registrati da terzi nel registro italiano, mai contestati dall’Inter in quarant’anni. Non può essere monopolio di nessuno».
Grimaldi conclude: «Questa non è solo una questione di marchi ma di memoria, identità e dignità culturale. Nel centenario della nascita del Napoli, una società milanese non può intromettersi nella storia sportiva di questa città»".
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