Quella ‘bestia’ dei… social: anche Maradona fallì cinque rigori di fila, ricordate? Giù le mani da Lorenzo!

di Gerardo Di Lorenzo
Supercoppa Juve Napoli

Il mondo di internet si sa, fa da eco e dà visibilità alla voce di tutti, allora in parte è divertente ed in parte anche interessante, leggere i commenti sui vari social netwok dei tifosi partenopei sull’andamento della squadra e sulla prestazione nella finale di Supercoppa Italiana giocata al Mapei Stadium di Reggio Emilia contro la Juventus. Un Napoli remissivo, il gol di Ronaldo ed il rigore sbagliato da Lorenzo Insigne, scatenano le critiche e le polemiche più svariate. In fondo il mondo del calcio è bello perché tutti possono esprimere la propria opinione, anche le più bizzarre ed inverosimili.

Leggendo in giro, ciò che stupisce tremendamente, è l’accanimento ai danni del capitano azzurro, reo di aver fallito il calcio di rigore che avrebbe ristabilito la parità e per questo motivo non può essere definito un campione, poiché nei momenti importanti stecca sempre. E’ vero, Lorenzo ha sbagliato e non ha nemmeno giocato una partita indimenticabile; ciò che invece si dimentica con troppa facilità è il numero di volte in cui ha tirato il Napoli fuori da situazioni critiche con i suoi gol, i suoi assiste, le sue giocate.

Oggi il capitano è un giocatore a tutto campo, in attacco, in difesa, uno che recupera palloni e che lotta. Si, lotta, come pochi. Lorenzo ha fallito un rigore, come li falliva anche DIOS ma non mi sembra che quando il Napoli fu eliminato dalla Coppa Uefa dal Tolosa, qualcuno gli abbia addossato responsabilità per il rigore sfortunatamente fallito. Non mi sembra che quando nel 1996 Diego sbagliò cinque rigori di fila col Boca Juniors, ci sia stata una sommossa popolare contro di lui. Diego ne ha sbagliati di rigori, ma lui poteva permetterselo.

Anche Maradona sbagliava i calci di rigore ma nessuno lo ha mai attaccato. Insigne invece subisce accuse ingiuste

Insigne Maradona

Certo, Diego era Diego, Insigne però merita si le critiche per una cattiva prestazione, ma non attacchi assurdi per un rigore sbagliato. Sui social c’è addirittura chi gli insegna come tirare i rigori: in alto, di potenza, centrale aspettando che il portiere scelga un palo. Oltre agli accusatori di Insigne, altri ne fanno un discorso di natura psicologica che riguarda l’intero gruppo, considerando il problema più grande del Napoli, la testa dei giocatori. In effetti un piccolo fondo di verità c’è, in quanto il Napoli, passato in svantaggio, non ha mostrato alcun cenno di reazione contro la Juve, rimanendo immobile.

Un pubblico dalle opinioni divergenti ma unito nella delusione

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Napoli Lecce

Alcuni tifosi invece ne fanno un discorso di natura tecnico-tattica, puntando il dito contro Gattuso ed anche questo può essere vero. Gli azzurri manifestano lacune in mezzo al campo e non di rado sembrano impacciati, quasi sbandati col pallone tra i piedi. In maniera corale tutti sono arrabbiati e delusi dalla squadra per l’atteggiamento avuto in finale, che rispecchia quello assunto in troppe partite di questo campionato.

LORENZO INSIGNE

Dunque il malessere del popolo napoletano è generalizzato ed è derivato soprattutto da sconfitte patite ai danni di squadre che non sono sembrate imbattibili. In fin dei conti giochiamo tutti ad essere esperti di tattica, psicologi, profondi conoscitori del gioco del calcio e va bene illudersi, purché non si superi il limite della decenza ed il buon senso come sta succedendo con Lorenzo in questi giorni, addirittura da parte di voci autorevoli dei media. Purtroppo manca quella onestà intellettuale di ricordarsi che, come nella vita così anche nel calcio, solo chi non tira un rigore non sbaglia mai, solo chi non ha il coraggio di rischiare è esente da errori. Allora giù le mani da Insigne!

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