GdS – Insigne, i motivi della rottura con Raiola: dall’ammutinamento alla causa all’ex agente

La Gazzetta dello Sport si sofferma sui motivi che hanno portato alla rottura del rapporto tra Lorenzo Insigne e Mino Raiola

di Domenico D'Ausilio, @dom_dausilio
Insigne
Lorenzo Insigne (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport si sofferma sui motivi che hanno portato alla rottura del rapporto tra Lorenzo Insigne e il procuratore Mino Raiola. Una decisione che è arrivata dopo un periodo di incomprensioni e decisioni sbagliate, che hanno indotto il capitano del Napoli a rompere il rapporto.

Rottura Insigne-Raiola, i motivi

Ci sarebbero alcune questioni alla base della rottura. Pare che Insigne non abbia gradito l’esito della causa intentata contro gli ex procuratori della DOA ai quali dovrà versare diverse decine di migliaia di euro di commissioni, così come ha sentenziato il Giudice. E poi ci sarebbero anche i contrasti sorti nella passata stagione col club, quando il giocatore aveva chiesto a Raiola di trovargli una grande europea per andarsene da Napoli dove i rapporti con l’ambiente non erano più sostenibili. Una richiesta rimasta poi inevasa. Ulteriori contrasti sarebbero nati anche nei giorni successivi all’ammutinamento del 5 novembre scorso: il manager non avrebbe voluto quell’atto di disobbedienza, ma Insigne preferì seguire l’orientamento dello spogliatoio. Infine, , i
contrasti con il San Paolo, quelle contestazioni che Lorenzo non ha mai sopportato e quel rapporto con Carlo Ancelotti che non si è mai cimentato. Proprio Raiola il primo maggio dello scorso anno, intervenne per rimettere a posto il rapporto tra i due. Ma il
pessimo inizio di stagione di quest’anno ha rimesso in discussione tutto, fino a quando non è arrivato Rino Gattuso.

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