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Insigne-Florenzi: Amici e stasera uno di fronte all’altro!

Redazione

E’ una partita ricca di contenuti e anche di sentimenti, ci sta Insigne da una parte e Florenzi dall’altra

Lorenzino Insigne si è rimesso nei panni del «giustiziere», s’è allungato in doppia cifra (e sono dodici) giusto in tempo per andare con fierezza incontro al suo amico Alessandro Florenzi, con il quale ne condivide di vicende.

Insigne è il figlioccio di Zeman, che lo volle (insieme con Pavone, il diesse) a Foggia e poi se lo portò con sé a Pescara; come il centrocampista (e perché no anche il difensore e il terzo d'attacco a destra o a sinistra?) che il boemo fece rientrare da Crotone e lanciò poi nella «sua» Roma. E’ una partita ricca di contenuti e anche di sentimenti, ci sta Insigne da una parte e Florenzi dall’altra, lo scudetto da provare ad afferrare e la Champions che serve: ci sono, lungo quella corsia, chissà se veramente accadrà, le storie che si intrecciano e sentimenti che si incrociano e uno scugnizzo che dovrà provare a superare quell’amico che saprà come affrontarlo, nella postura e nellainterpretazione di una partita che è per entrambi.

Insigne è stato, nelle intenzioni di Zeman, un potenziale romanista: l’avrebbe trascinato a Trigoria, se solo avesse potuto, ma De Laurentiis s’impose, bloccò qualsiasi tentazione

e consegnò lo scugnizzo a Mazzarri. «Lo teniamo noi». Insigne potrebbe, e vorrebbe, essere il Totti di Napoli, il simbolo di un senso di appartenenza ch’è stato per sempre, qualcosa che ricordi le bandiere, capitano in Patria....

Corriere dello sport