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Un calcio alle insicurezze: Lorenzo Insigne resterà il rigorista del Napoli – CdS

FLORENCE, ITALY - OCTOBER 03: Lorenzo Insigne of Napoli during the Serie A match between ACF Fiorentina v SSC Napoli  at Stadio Artemio Franchi on October 03, 2021 in Florence, Italy. (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

Insigne resterà il rigorista del Napoli, come riportato dal Corriere dello Sport nell'edizione odierna. Il capitano, oltre ad essere il leader della squadra, è anche il più bravo a battere dal dischetto

Mattia Fele

Lorenzo Insigne batte molto bene i calci di rigore. Che sia col saltello alla Jorginho o di potenza, a mezza altezza o con lo scavetto. Il capitano del Napoli li ha sempre battuti bene e continuerà a farlo. Secondo il Corriere dello Sport infatti Spalletti non è intenzionato a togliergli questo privilegio, semplicemente per scelta tecnica. Resta però il fatto che dopo quel fatidico errore in Supercoppa contro la JuventusLorenzo si è sentito meno sicuro, ne ha sbagliati molti di più (si pensi a Firenze l'anno scorso e quest'anno, e ai due rigori col Venezia di cui uno fallito ndr). L'unico lavoro da fare sarà sulla sicurezza e sull'indolenza, che potrebbero portarlo a calciare con meno tecnica (che lui ha) il tiro dagli undici metri qualora ce ne fosse il bisogno.

Insigne resterà il rigorista del Napoli, superando le proprie insicurezze

 

 FLORENCE, ITALY - OCTOBER 03: Lorenzo Insigne of SSC Napoli misses a penalty during the Serie A match between ACF Fiorentina v SSC Napoli at Stadio Artemio Franchi on October 3, 2021 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Così si legge sul Corriere dello Sport, sull'edizione di questa mattina:

"L’anno più o meno orribile di Insigne è scarabocchiato dalle statistiche che prima agitano e poi tranquillizzano, nel tormento che si trasforma in estasi, nella malinconia più opprimente che diviene allegria sfrenata: ma, intanto, qualcosa s’è arrugginito nel meccanismo e forse mentre i portieri, nella propria solitudine, sanno che comunque in quell’istante ognuno di loro può solo guadagnarci in gloria, ad Insigne a far terribilmente compagnia è un’insospettabile insicurezza che deve pur avere un’origine"