Insigne: "Chiesto ad Ancelotti di giocare a sinistra, scudetto il sogno di tutti. Su James…"

Insigne: "Chiesto ad Ancelotti di giocare a sinistra, scudetto il sogno di tutti. Su James…"

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli

di Redazione

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco le sue dichiarazioni: “Siamo contenti che i tifosi sono venuti qui in tanti. Se mi vedono brillante? E’ vero, ma è sempre merito della fiducia del mister e dei compagni. Spero di ripagare tutto questo sul campo per fare un campionato migliore di quello scorso”

Su difesa: “Koulibaly ha dimostrato che attualmente è il più forte d’Europa. manolas ha fatto 7 anni a Roma da protagonista e gioca in nazionale, ha esperienza e spero ci dia una mano per fare meglio e non prendere gol. In quella zona però abbiamo anche altri bravi e ci hanno dto una mano come Chiriches, Luperto e Maksimovic”.

Sulla fascia di capitano: “Al di là della fascia, ho sempre cercato di dare una mano in campo e negli spogliatoi. Ho sempre avuto tante responsabilità: a volte voglio dare il massimo, ma non sempre ci riesco. Sono il primo a stare male quando non accade. Ho parlato con Ancelotti e gli ho chiesto se potevo spostarmi a sinistra anche se l’anno scorso ero partito bene da trequartista. Lui è molto aperto e disponibile con me. Da sinistra mi trovo a mio agio ed il mister è d’accordo. Darò il massimo comunque in ogni zona di campo in cui verrò schierato”.

Sui fischi: “Non bisogna fischiare in generale un calciatore perché tutti diamo il massimo, ma fuori non si percepisce. I fischi non mi piacciono e sono il primo a restarci male quando le cose non vanno. Darò il massimo per rimediare a queste incomprensioni. So che sono fischi d’affetto”.

Sull’ambiente: “Rispetto agli altri abbiamo una bella base solida rispetto ad altri. Quest’anno possiamo partire con il piede giusto ed arrivare fino in fondo. Siamo un gruppo collaudato”.

Sulla numero 10: “Ha un sapore diverso, ma a Napoli l’ha indossata il più forte di tutti. Ho fatto una scelta del 24 e non ho intenzione di cambiarlo: non è una questione di pressione. Il numero non fa il calciatore, ma è viceversa”.

Su James Rodriguez: “Noi apriamo le porte a tutti i calciatori perchè siamo un grande gruppo. la società sta lavorando. James è un vero 10 ed ha qualità, ma poi decidono mister e società. Chi verrà sarà accolto a braccia aperte”.

Sui suoi allenatori: “Se sono arrivato a questi livelli, il merito grande è di Zeman: non smetterò mai di ringraziarlo. ogni mister ha il suo metodo. Con benitez ho imparato la fase difensiva, Mazzarri mi ha fatto fare la seconda punta. Sarri? Con lui giocavamo bene e ci ha dato tanto. Però è andato alla Juve, poteva andare ovunque ma non lì (ride ndr). Ancelotti ci ha dato fiducia e dobbiamo trasformare le sue idee in risultati in campo perché lì scendiamo noi”.

Sulla squadra: “Allan ha vinto Coppa America, Zielinski per me è un top player ma gli manca ancora cazzimma mentre Fabiàn non lo conoscevo ed in un anno ha dimostrato tanta qualità. Spero ritorni dalle vacanze ancora più forte”.

Sullo scudetto: “E’ il sogno di tutti perché gli altri anno ci siamo andati vicino. Se giochiamo tutti uniti possiamo mettere in difficoltà chiunque. Ci sono anche gli avversari. L’unica promessa che posso fare è quella di lottare al massimo per arrivare all’obiettivo. Sappiamo di avere una grande concorrente, ma con il cambio allenatore potrebbero non partire benissimo e l’abbiamo visto a Napoli. Ma loro (la Juve) hanno anche grandi calciatori. Tra di noi c’è la voglia di vincere, ma non giochiamo da soli. Il pubblico deve restarci vicino. Noi calciatori siamo umani: ci esaltiamo e ci restiamo male alle critiche. Nello spogliatoio ci sono bravi ragazzi”.
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