Il presidente ha chiara la sua posizione

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Tra il presidente De Laurentiis e il Comune di Napoli c'è una guerra neanche tanto silenziosa che va avanti da anni e riguarda la questione stadio. La posizione del presidente, come sottolinea l'edizione odierna de Il Mattino, continua ad essere chiara. A seguire un estratto dell'articolo.

Il Napoli vuole il suo stadio, continua la tensione tra ADL e il Comune

"Il giorno dopo la presentazione del progetto di riqualificazione del Maradona del Comune, presentato dal sindaco Gaetano Manfredi, la Ssc Napoli del Presidente Aurelio De Laurentiis conferma il no allo stadio di Fuorigrotta. Una posizione nota al Municipio e che il club sottolinea. Ma soprattutto ribadisce qual è l'obiettivo strategico della Società: «È ovvio e ci sta - trapela dal quartiere generale azzurro - che il Comune porta avanti il ​​suo progetto. Il Napoli però vuole uno stadio moderno di sua proprietà e si scontra con le difficoltà che anche altre squadre hanno e hanno avuto, ma l'obiettivo è quello, quindi a noi non ci interessa, non interessa nulla di quello che il Comune vuole fare». Ed è il motivo per il quale nessun esponente della Società azzurra ha partecipato alla presentazione. Il ragionamento che fanno in Società è più o meno questo: lo stadio è del Comune, il Comune fa le sue cose e lo vuole abbellire. «Noi - filtra dalle stanze della Società - siamo degli affittuari. Non abbiamo un'alternativa, ancora non ci hanno dato i permessi per costruire il nostro stadio e non c'è un altro stadio dove possiamo andare e quindi andremo al Maradona. Ma il Presidente vuole costruire lo stadio». Il club riflette sullo stanziamento della Regione, di circa 200 milioni, per riqualificare l'impianto di Fuorigrotta, «a noi risulta siano di meno» e interroga il Comune sulla gestione futura del nuovo Maradona. Quando il Napoli che è il principale utilizzatore non sarà più a Fuorigrotta come farà il Municipio «a recuperare l'investimento? Chi metterà negli Skybox? Recupereranno tutto con i concerti?».Il Napoli pensa al futuro, ci vorrà qualche tempo prima di tirare su un nuovo stadio nell'area della Q8 a San Giovanni. Dalla Società in questo senso c'è una certa preoccupazione, temono ma sperano che «non ci mettono il bastone tra le ruote, dicendo che quei terreni pur bonificati del Kuwait non si può fare o stadio faremo le nostre mosse». Vale a dire che il Presidente De Laurentiis come dichiarato di recente «non potrà fare investimenti sulla squadra. Le Società moderne il 50-60% degli incassi li ricavano dallo stadio mentre il Napoli è fermo al 5-10% e lo diremo ai tifosi». In questo contesto la Società tira fuori un vecchio cavallo di battaglia, ovvero costruire un impianto fuori dalle mura cittadina, fuori Napoli: se si deve spendere un miliardo - il ragionamento - si spenderanno anche 100 milioni per creare delle ferrovie private, qualcosa che consente di raggiungere lo stadio facilmente.
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I parcheggi sono la vexata quaestio tra club e Comune. La Società azzurra non ci sta, per il Napoli il fatto che la Uefa imponga che l'80% degli spettatori deve andare allo stadio con il trasporto pubblico ci può anche stare. Ma per il club sono i trasporti a non dare garanzie. «Il discorso dei parcheggi è fondamentale, muovere 60-70mila persone con i mezzi pubblici a Napoli è impossibile e allora servire l'auto e il parcheggio». La conclusione e del ragionamento del Napoli è la stessa riflessione fatta all'inizio".

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