Graziani: "Insigne e Belotti sono in una situazione simile. Vi dico perché"
Graziani su Insigne e Belotti
Le parole di Graziani:
“L’Europeo è stato solo un punto di partenza per la Nazionale di Mancini. Manca un bomber? Abbiamo Immobile e Belotti fuori, l’unica cosa che rimprovero a Roberto è il non aver avuto il coraggio di buttare nella mischia un giovane, come Kean o Raspadori. Dopo 37 risultati utili consecutivi ci possono stare un paio di partite storte, soprattutto perché abbiamo affrontato la Spagna”.
Graziani UEFA Champions League Trophy Tour 2012/13
L’ex campione del Mondo dell’82 ha parlato del Torino, squadra in cui ha militato tra il 1973 ed il 1981:
“Juric ha portato la mentalità giusta, quella che incarna lo spirito del Toro. Non mi sorprende che i granata stiano giocando bene sotto la sua gestione, più che altro è stato ridicolo vederli combattere per non retrocedere nella scorsa stagione, con quella rosa. Quello che non mi piace di Ivan è la testardaggine e, a volte, qualche cambio sbagliato, come contro la Juventus.
Belotti? Se non rinnova è un problema serio. Varrebbe circa trenta milioni di euro, e perderlo a zero sarebbe un disastro. Situazione simile a quella di Insigne: io credo che De Laurentiis non lo voglia più, a differenza di quanto fatto in passato con Mertens. Capisco che ci siano in ballo interessi finanziari, ma su Lorenzo, capitano e bandiera, non puoi fare questo discorso, gli devi solo dare un contratto di altri quattro anni e fargli chiudere la carriera”.
Sulla Roma:
“Mourinho è una garanzia, sia sotto il profilo tecnico che caratteriale. Lui è convinto che nei prossimi tre anni farà una squadra competitiva. Il reparto più debole è la difesa, che commette spesso errori. Dalla metà campo in su sono fortissimi, c’è gente come Pellegrini e Zaniolo. Il primo resterà a vita, il secondo deve limare qualche spigolo caratteriale, ma a quello ci penserà Josè. Dal punto di vista tecnico, Nicolò non si discute, a me fa impazzire. Qualche cappellata glie la perdoniamo, è giovane ed è giusto così.
Gestacci al Derby? Io ne ho giocati tanti, conosco il clima che può esasperarti. Però è sempre sbagliato reagire al pubblico, il quale paga per guardarti giocare”.
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