Giuntoli: “Non potevo rifiutare il Napoli. Se penso a quel Carpi mi emoziono ancora”

Giuntoli: “Non potevo rifiutare il Napoli. Se penso a quel Carpi mi emoziono ancora”

di Francesco Melluccio
Giuntoli Dennis Brugge

Cristiano Giuntoli, Direttore Sportivo del Napoli, ha rilasciato un’intervista al quotidiano “Il Resto del Carlino“, in cui ha parlato del suo arrivo in azzurro e soprattutto ha ricordato l’emozionante promozione raggiunta con il Carpi il 28 aprile di 5 anni fa.

LE PAROLE DI CRISTIANO GIUNTOLI

“Solo oggi avrò ricevuto sul telefonino cento fra messaggi e foto di quella notte del 28 aprile di 5 anni fa. Ho ancora i brividi a pensare quello che abbiamo fatto. E’ passato tanto tempo ma a me sembra l’altro ieri. In mattinata ho ricevuto i messaggi e le foto di tanti di quel gruppo di matti: Castori, Canepa, il patron e il presidente. Un po’ di emozione c’è ancora, lo ammetto, a ripensare ad allora. E’ stata una storia incredibile“.

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Giuntoli

“Penso che quel gruppo fatto crescere in casa con la maglia del Carpi sia valso sul mercato 70-80 milioni di euro. Penso a Sportiello, Laurini, a Memushaj che presi per 5 mila euro quando era all’Aosta. Gagliolo che vidi per caso mentre andavo a vedere Kabine. Inglese che ora vale 25 milioni, potrei andare avanti un’ora. Avevo fatto un calcolo: nelle gare giocate già nel primo anno di B con una sola punta avevamo una media di 2,10 a gara. A Bonacini dissi: se prendiamo 10 gol in meno dell’anno scorso andiamo in A. Lui subito mi guardò male, ma poi…”.

L’ADDIO AL CARPI E L’ARRIVO A NAPOLI

“Non potevo rifiutare Napoli. Bonacini fu eccezionale, non mi chiese nemmeno la penale che era prevista a contratto. Ci rimase subito male ma dopo capì, fra di noi è rimasta una profonda stima e amicizia, gli voglio bene”.

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