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Giordano: “Scelta difficile il rinnovo per Insigne, necessita di una realtà stellare”

Lorenzo Insigne (Photo by SSC NAPOLI via Getty Images)

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss, Antonio Giordano, giornalista, ha parlato del Napoli, di Lorenzo Insigne, della questione rinnovo e di tante altre tematiche

Edoardo Riccio

Quest'oggi, ai microfoni di Radio Kiss Kiss, Antonio Giordano ha rilasciato alcune parole sul Napoli e sul rinnovo di contratto del capitano Lorenzo Insigne. Il giornalista, inoltre, ha citato anche Mandava, terzino del Lilla, il quale interessa ancora al Napoli.

Giordano: "Il Napoli segue Mandava, è il primo nome della lista di Giuntoli"

 (Getty Images)

Di seguito le dichiarazioni del giornalista:

Su Insigne e sul suo rinnovo con il Napoli

"Le dinamiche di una trattativa vanno accettate. Penso che passerà tutto dicembre anche, non vedo spiragli per chiuderla prima. E penso che sia lunga dopo, non sarà una decisione facile per Insigne. Andare via ma dove? Cambiare dal punto di vista umano sarebbe un'altra storia. A quel punto se bisogna dare uno strappo con te stesso e il Napoli lo puoi fare soltanto per una delle grandissime come Real Madrid, Barcellona, PSG, le due di Manchester o il Bayern Monaco. Oramai Arsenal e Tottenham non rientrano più in questo novero. Quindi, siamo sicuri che da queste squadre arriverebbe l'offerta giusta?

Siamo sicuri che Insigne voglia andare a mettersi in discussione in un posto in cui deve ambientarsi e imparare una nuova lingua a 31 anni e in cui, peraltro, sarebbe Insigne tra gli altri? Al Bayern c'è Lewandowski, al PSG Messi ma si può scegliere, ai due Manchester lo sappiamo, al Barcellona c'è la storia. Insigne non può vivere da normale, deve avere una sua dimensione prossima a quella stellare e quella stellare gliela dà Napoli".

Su Ayroldi e sul rigore negato a Osimhen 

"Non mi piace il calciatore che assilla l'arbitro, già sono in confusione da soli. Secondo me bisogna introdurre il VAR a chiamata, così arbitro e VAR si svegliano. A meno che non vogliano svegliarsi per dimostrare di non aver sbagliato, sbagliando quindi una seconda volta. I rigori si danno perché ci sono. Su Osimhen è fallo, nessuno se n'è accorto, ci sta che non l'abbia visto Ayroldi ma non che non la veda il VAR, non lo perdono questo.

È lecito comunque che l'arbitro sia stato distratto, Osimhen cade perché colpito e l'arbitro ha un uomo davanti a sé. Il problema è perché non l'ha visto il VAR. Dobbiamo aprire la categoria dell'uomo VAR: va creata una categoria che risponda a questi requisiti e che sia brava".

Su Mandava

"Resta il primo nome della lista di Giuntoli".

Su Conceicao

"È stata un'idea maturata immediatamente dopo la fine del campionato, poi evidentemente evaporata. Prima di ufficializzare situazioni che vengono tenute nascoste è necessario che ci siano i contratti. L'idea sembrava avesse preso corda. I nomi al momento erano di Allegri e Spalletti. Poi venne fuori anche Conceicao. Dal punto di vista personale e professionale non è cambiato nulla".