“Razzista a chi?” – I calciatori uruguaiani infuriati per la squalifica inflitta a Cavani: il comunicato shock!

di Giovanni Ibello

Così come si apprende dal portale della Gazzetta dello Sport, l’associazione calciatori uruguaiana si è scagliata contro la federcalcio inglese “rea” di aver sospeso per 3 turni Edinson Cavani, centravanti del Manchester United (ex indimenticato a Napoli), dopo un messaggio sui social: “È un’espressione usata da noi per rivolgersi affettuosamente a una persona cara o a un amico, cancellate lo stop”. “Razzista a chi?”, tuonano i colleghi del football celeste. Non è andata giù agli uruguaiani che il Matador sia stato squalificato per un commento giudicato politicamente scorretto.

Cavani “difeso” dai giocatori uruguaiani

Ed è difficile dar torto a questi ragazzi, tutti schierati apertamente con l’ex centravanti partenopeo. Certe espressioni non sono affatto discriminatorie ma rientrano nel linguaggio, nelle espressioni di uso comune di un popolo. Forse, se proprio vogliamo parlare di razzismo, possiamo dire senza temere smentita che è scorretto pensare di poter pontificare sugli usi e sulle consuetudini di un paese lontano. Chi conosce Edinson sa che tipo di ragazzo è e non c’è molto altro da aggiungere.

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